le pagelle - bianciardi generoso, valente dai piedi d’oro

6 Novembre 2017

6.5 Fanti Il portiere-tifoso tiene a galla l’Avezzano con un paio di interventi nel primo quarto d’ora della ripresa quando L’Aquila preme sull’acceleratore. Nulla può sul gol del pari.5.5 Besana M....

6.5 Fanti Il portiere-tifoso tiene a galla l’Avezzano con un paio di interventi nel primo quarto d’ora della ripresa quando L’Aquila preme sull’acceleratore. Nulla può sul gol del pari.
5.5 Besana M. Inizio ordinato, la sofferenza aumenta nel corso dell’incontro.
6.5 Menna Alza il muro finché può. Ordinato negli interventi, cerca spesso l’anticipo e nella prima mezz’ora fa ripartire la squadra con costanza e precisione.
6.5 Sbardella Vale il discorso fatto per il compagno di reparto.
5.5 Lombardo Arretra troppo, come il resto dei compagni. E fa fatica a contenere gli avversari.
6.5 Bianciardi Generoso. Resta in campo incerottato dopo una capocciata con Cafiero e nel finale sfiora la rete del sorpasso.
6 Persia Tatticamente disciplinato, anche se cicca qualche appoggio di troppo.
5.5 D’Eramo Sente il clima-derby. Gara incolore. Mai un guizzo a cui ha abituato i tifosi.
6 Cerone Brillante in partenza, diventa lezioso in diverse circostanze. Alla fine appare affaticato. È diventato un elemento indispensabile per la quadra e gli applausi dello stadio al momento del cambio con Branicki lo premiano.
5.5 BRANICKI (dal 25’ st) L’ardore non basta. Confusionario. Sarà perché gioca poco. Dopo il 90’ il gigantone polacco è in lacrime.
7 Dos Santos Avrebbe meritato titoloni in caso di vittoria biancoverde perché il gol che regala il vantaggio all’Avezzano è un concentrato di forza e tecnica. Un’iradiddio. Al 13’ della ripresa, dopo un’ottima manovra in attacco, ha l’occasionissima per sigillare l’incontro. Palla sprecata che gli costa un voto.
6.5 Pellecchia Motore inesauribile e fino a quando la squadra gioca fa venire il mal di testa ai rivali rossoblù. Dopo una manciata di giri sulle lancette dell’orologio il suo pallonetto dà solamente l’illusione del gol. Questione di centimetri.
5.5 Tariuc (dal 14’ st) Giampaolo lo schiera in una inedita difesa a cinque per contenere le avanzate aquilane sempre più minacciose e insistenti. Macchinoso. Non serve alla causa. (r.rs.)