le pagelle: cragno determinante, bacinovic ingabbiato dai labronici

21 Maggio 2016

7 Cragno. Aramu s’inventa due magie, può solo guardare la sfera intrappolarsi là dove non può mai arrivarci. Poi piazza i guanti sulla linea e salva in un finale che rischiava di essere drammatico:...

7 Cragno. Aramu s’inventa due magie, può solo guardare la sfera intrappolarsi là dove non può mai arrivarci. Poi piazza i guanti sulla linea e salva in un finale che rischiava di essere drammatico: insomma, davvero determinante quando serve.

6 Salviato. Scende poco, pensa a starsene dietro soprattutto nei momenti migliori del Livorno.

5,5 Rigione. Vantaggiato ha esperienza e stargli dietro è complicato. Un po’ lo soffre, va spesso in affanno.

5,5 Amenta. Per tenere Vantaggiato ci mette astuzia ma non sempre serve. Aramu raddoppia su punizione “regalata” per una sua ingenuità che gli vale anche il cartellino giallo.

6,5 Di Matteo. Moscati non è un cliente comodo. L’esterno è attivissimo in avvio, gioca alto e gli da filo da torcere. Nessuno lo aiuta concretamente nel provare a tenerlo fermo, la deviazione fortuita che rallenta il colpo di testa di Ceccherini però gli vale mezzo voto in più in pagella e soprattutto può valere una intera stagione.

5 Vastola. Non fa nulla per evitare il cambio. Lento e compassato, il centrocampo perde vivacità senza il suo contributo.

7 TURCHI ( dal 14’ st). Si limita a segnare il 2 a 2. Mica roba da niente.

5,5 Bacinovic. È il faro del centrocampo della Virtus Lanciano ma il Livorno gli prepara una gabbia dal quale riesce ad uscirne pochissime volte. Poi gioca col fardello del cartellino giallo ed il suo contributo in fase difensiva cala enormemente. Esce stremato dal rettangolo di gioco e non potrebbe essere diversamente.

5 GIANDONATO (dal 17’ st). Entra quando non c’è ormai più bisogno di geometrie ma solo di coraggio ed un pizzico di fortuna, lascia dopo il pari i compagni in dieci.

5 Rocca. Gioca in chiaroscuro, riesce a salire d’intensità solo quando il resto della squadra capisce che va fatto qualcosa di speciale.

6,5 Marilungo. Inventa, ci mette le giocate di qualità anche quando servirebbe badare solo al sodo.

6 Di Francesco. Non è decisivo e limpido come le altre volte ma la sua vivacità non manca nemmeno nelle gare stonate. Si prende un cartellino rosso un po’ troppo eccessivo e per questa decisione arbitrale salterà almeno l’andata degli spareggi.

6 Ferrari. Politicamente scorretto nel cascare davanti al portiere Ricci. Però regala un minimo di speranza alla sua Virtus Lanciano.