le pagelle dei rossoneri: decisiva l’espulsione di bacinovic

6 Casadei. Ad un certo punto si ritrova a fare gli straordinari. È sfortunato nel vedere la sua respinta deviata dal palo proprio sui piedi di Faragò. 6 Pucino. Trova il coraggio di prendersi qualche...
6 Casadei. Ad un certo punto si ritrova a fare gli straordinari. È sfortunato nel vedere la sua respinta deviata dal palo proprio sui piedi di Faragò.
6 Pucino. Trova il coraggio di prendersi qualche rischio di troppo anche in situazioni pericolose e per sua fortuna gli va sempre bene.
5,5 Aquilanti. Disattento e non sempre preciso, la giornata dei centrali del Lanciano non è felicissima al Piola.
5,5Rigione. S’interrompe il suo processo di crescita e adattamento. Gli inserimenti del Novara li soffre in maniera incredibile, vedere l’occasione di Corazza per conferme.
6Mammarella. Primo tempo ottimo, è sempre sulla corsia sinistra a creare pericoli col suo mancino dal quale sembra poter nascere sempre qualcosa di interessante.
NGze’ Eduardo. Costretto al forfait dopo pochi giri di lancetta.
5,5VASTOLA (dal 23’ pt). Era in ballottaggio proprio con Zé Eduardo e non fa quasi nulla per convincere D’Aversa di aver sbagliato scelta nell’undici iniziale.
4,5Bacinovic. Ingenuo, il kappaò del Lanciano passa in gran parte anche per colpa dei due cartellini gialli che costringono i compagni ad una ripresa complicata contro una squadra in uno strepitoso periodo di forma.
5,5 Paghera. Meno ispirato rispetto al solito, ha abituato a costruire le azioni ma stavolta nasce poco o niente in interessante dai suoi piedi.
6Piccolo. Ha qualche merito in più rispetto ai compagni perché sembra essere sempre nel vivo del gioco, tocca più palloni e perlomeno prova a creare qualche pericolo in più.
5,5 Marilungo. Si fa notare per uno slalom concluso poi con una conclusione che si spegne senza problemi tra le mani di Da Costa. Ci si aspetta sempre qualcosina in più da lui, non è ancora al top della condizione e si vede.
6,5Padovan. Partita di sacrificio, pareggia i conti ed avrebbe potuto addirittura cambiare volto alla partita se solo non avesse incontrato un legno di troppo sulla sua girata nel cuore dell’area di rigore.
5,5FERRARI (dal 20’ st). Più lavoro sporco che mestiere in area di rigore. E’ costretto spesso ad aiutare il centrocampo, non ha grandi occasioni per mettersi in mostra.

