Le Panthers oltre le previsioni: obiettivo play off per stupire

La Servadio guida le rosetane in vetta alla classifica della serie B di basket insieme al San Raffaele Roma
ROSETO. Nel campionato di serie B femminile di pallacanestro c’è un club che sta facendo faville: è quello della Baia del Re Panthers Roseto capolista con 14 punti in otto partite in coabitazione con il San Raffaele Roma. L’ultimo dei sei successi di fila sabato, a Mosciano, contro Orvieto. Un risultato ottimo in un campionato che ha alzato il suo livello con l’ingresso delle squadre laziali: non è un segreto che ad inizio stagione i presidenti Peppe Marini e Gianpaolo Pigliacampo predicavano prudenza. Ma mai come stavolta il lavoro estivo sulla composizione del roster ha pagato, innestando in un gruppo rodato, elementi di qualità. L’arrivo più importante è quello di Camilla Servadio, playmaker pescarese classe 1989, madre di due bambini piccoli, Edoardo e Cecilia. «Sinceramente, non mi aspettavo una partenza così buona: ne sono contenta, il mio ambientamento è stato rapido in una squadra dove cerco di portare la mia esperienza». Secondo Servadio le Panthers hanno altre sorprese per il futuro: «Nel mio ruolo abbiamo una ragazzina di 17 anni forte: si chiama Alyssa Rospo, ne sentiremo parlare». L’altra punta del quintetto è Irene De Vettor, guardia/ala classe 2000, al suo secondo anno a Roseto: «Coi nuovi innesti siamo cresciute giocando più compatte e soprattutto mentalizzate per conquistare la vittoria: è un vero salto di qualità, che secondo me ci sta aiutando tantissimo». Le specificità di questo club, secondo la giocatrice veneziana, sono anche nel mondo extrabasket. «Facciamo tante altre attività: io, ad esempio, lavoro nel club nell'area marketing e ricerca sponsor. E poi ci sono le giornate coi ragazzi disabili degli Special Olympics, sempre fonte di grandi insegnamenti». La capitana delle Panthers si chiama Francesca Marini, per tutti Chicca, guardia rosetana del 1993 che è anche la figlia di uno dei presidenti. «Questa mia doppia veste mi ha fatto vivere l’inizio di stagione in preda alle ansie. E, invece, alla prima palla a due tutto è filato liscio e ora mi godo l’entusiasmo travolgente delle mie compagne». C’è un segreto in questi successi: «Giochiamo tutte con più sicurezza grazie alla Servadio. E poi c’è la grinta di Francesca Trovarelli, la prima a buttarsi su ogni pallone, una cosa che ha un effetto trascinante per tutte noi». Quando si parla di obiettivi, tutte indicano i play off, con Servadio a mostrare il carattere della leader: «Al netto di ogni scongiuro vogliamo i play off non come premio, ma per provarci: lottare per vincere con una squadra abruzzese, sarebbe il massimo».
La chiusura è per Chicca Marini: «Vediamo sempre più gente alle nostre partite; vogliamo solo continuare su questa strada». Il prossimo appuntamento per vedere le Panthers è per l’8 dicembre al PalaMaggetti per la sfida alla Smit Roma; prima però, le rosetane andranno in trasferta a Latina sabato.
Marco Rapone
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