«Le penalizzazioni? Non ci pensiamo»

«Nelle ultime quattro gare per salvarci è vietato sbagliare»
LANCIANO. «Non possiamo più sbagliare una partita. Non possiamo avere distrazioni. Dobbiamo fare punti. Alla fine, dopo aver ottenuto i punti, dobbiamo anche tenere d’occhio le altre squadre. Ma sono fiducioso perché i ragazzi, come dimostrato a Cagliari, ci sono». Mister Primo Maragliulo pensa prima a guardare in casa propria e poi in quella delle altre squadre che lottano per la salvezza perché la permanenza in B passa anche per incastri favorevoli con le gare di Latina, Modena, Salernitana, Livorno, Pro Vercelli e Vicenza strette in 6 punti.
La Virtus non è in una bella posizione di classifica, che sarebbe stata ben più rosea senza i 5 punti di penalizzazione inflitti dal tribunale federale per irregolarità amministrative. Ma a far bene sperare il mister sono i suoi ragazzi tornati da Cagliari con un punto che forse va anche stretto per quanto visto sul campo. Una prestazione maiuscola quella dei rossoneri sottolineata dagli addetti ai lavori. Nella Top 11 di giornata della serie B, non a caso figuravano Federico Amenta, Simone Salviato, Gaetano Vastola, oltre all’allenatore Maragliulo. «Mi fa piacere che ci siano i miei calciatori nella classifica», ha detto il tecnico leccese, «sta a testimoniare che hanno fatto una buona prestazione. Io li avrei messi tutti, per la verità. Nella classifica ci sono anch’io? Mi faceva piacere se avessi avuto 10 anni in meno e tre punti in più!», ha scherzato Maragliulo.
Che prima di partire per Cagliari aveva detto che avrebbe firmato per il pari. «E confermo di essere felicissimo di aver preso questo punto con una prestazione bellissima», ha ribadito il mister, «anche se in tanti sono rammaricati perché potevamo tornare con la vittoria. Forse è vero ma se non giocavamo in quel modo magari non uscivamo indenni contro una formazione come il Cagliari, che sta andando in A e aveva fatto sfracelli in casa». Soddisfatto Maragliulo anche perché la “botta” dei 5 punti di penalizzazione è stata ben assorbita dai ragazzi vista la prestazione in campo. «L’avevo garantito che la penalizzazione non avrebbe pesato a livello mentale», ha risposto il tecnico, «e così è stato. Ho ragazzi eccezionali. Che ora sono ancora più consapevoli del fatto che se prima ti potevi permettere di sbagliare una partita, ora lo puoi più fare». E sono consapevoli anche che bisogna tenere d’occhio gli avversari. «Certo, si guarda il calendario, si pensa con chi giocano gli altri e si fanno i conti», ha continuato il tecnico, «diremmo bugie se affermassimo il contrario. Ma quello che dico ai ragazzi è però che prima dobbiamo pensare a noi, a lavorare intensamente per riuscire a ottenere i punti che vogliamo. Guardare agli altri sì, anche se dire oggi controllo Latina e Modena piuttosto che Salernitana non ha senso visto che i risultati cambiano».
Ora quindi testa solo per l’Avellino che arriverà allo stadio Biondi per fare punti. «Ad Avellino è tornato l’allenatore (Tesser, ndc) col quale avevano fatto un campionato di buonissimo livello e addirittura stavano giocando per i play off», ha detto Maragliulo, «hanno fatto un punto a Vercelli ma non sono ancora matematicamente fuori dalla lotta per la salvezza, e perciò credo che verranno a giocare la partita della vita e sarà una gara difficilissima. Sarebbe assurdo abbassare la guardia perché, classifica alla mano, è una squadra meno quotata del Novara o del Cagliari che abbiamo appena affrontato, ma verrà per giocare alla morte e noi oggi saremmo retrocessi. Quindi sarebbe diabolico pensare che andiamo ad affrontare una partita facile».
Teresa Di Rocco
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