Le riserve del Teramo cadono con onore a Siena

Il cammino dei biancorossi si ferma ai quarti: decisiva la rete dell’ex Virtus Rozzi Il tecnico Vivarini: «Bisogna migliorare, domenica col Tuttocuoio sarà dura»
SIENA. Il Teramo saluta la Coppa Italia con onore. La squadra di Vivarini, in campo con le seconde linee e tanti giovani in panchina, ha ceduto soltanto a venti minuti dalla fine, quando un eurogol dell’ex Virtus Rozzi ha lanciato il Siena in semifinale (già qualificato il Foggia). La manifestazione tricolore non è certo tra le priorità di Vivarini, che rispetto alla gara di Savona ha cambiato dieci undicesimi lasciando a casa diversi titolari, con la panchina composta da tanti giovani della Berretti. Il tecnico ha mantenuto il 3-5-2 ma con un undici di partenza inedito. Davanti a Narduzzo, Perrotta è il solo “superstite” dei titolari, affiancato da Serrao e Brugaletta. In mediana Palma, con Paolucci a destra e Prezioso a sinistra, mentre Loreti e Cecchini agiscono lungo le due corsie laterali. In prima linea Moreo e Le Noci. Di fronte il Siena di Carboni, che pure ha cambiato molto dopo la vittoria in campionato nel derby con la Lucchese. La gara è iniziata a ritmi molto bassi, tanto che si assiste alla prima conclusione soltanto al 13’ quando De Feo scalda i guantoni a Narduzzo con un tiro dalla distanza. Sulla propria corsia destra il Teramo soffre gli inserimenti dell’esterno dei toscani, ben supportato da La Vista, mentre dal punto di vista offensivo si cerca (senza esito) il lancio lungo per Moreo, al punto che la prima occasione pericolosa arriva sugli sviluppi di un calcio di punizione: al 25’ Paolucci conclude da fuori su sponda di Perrotta, ma non riesce ad inquadrare lo specchio della porta e la sua conclusione termina alta. Nel frattempo il Siena inverte gli esterni (Cedric a sinistra, De Feo a destra): il primo è il più attivo, ma solo al 45’ la sua sponda aerea consente a Rozzi di calciare al volo ma di trovare soltanto il palo. Anche ad inizio ripresa il Siena continua ad attaccare senza trovare particolari spunti. Neanche il Teramo riesce ad approfittare di un errore avversario, con Ficagna che al 10’ rinvia male di testa, ma Moreo “appoggia” al portiere Bacci. Narduzzo si riscatta al quarto d’ora deviando un insidioso diagonale di De Feo, per poi respingere un calcio piazzato dello stesso dieci minuti più tardi. Il Siena passa a venti minuti dalla fine: è il 26’ quando Rozzi vince un rimpallo con Serrao e lascia partire un tiro dai trenta metri che beffa Narduzzo. Nonostante l’1-0, la squadra di Vivarini, che chiude la gara con quattro ragazzi della “Berretti”, continua a cercare il pareggio e al 45’ lo sfiora con Le Noci, la cui punizione da fuori area finisce sulla parte alta della traversa. Finisce così, con il Teramo che saluta i 10 tifosi accorsi al Franchi ed abbandona la Coppa. Questa formula, però, non piace a nessuno. Né a Carboni, né a Vivarini. «Ne ho approfittato per far giocare chi ha avuto meno spazio, ma il format non funziona. Ho ricevuto buone risposte dai ragazzi, anche se credo che dobbiamo e possiamo migliorare tanto per il campionato. Col Tuttocuoio domenica non sarà facile, proprio perché non arriva da un bel periodo».
Giorgio Gorelli

