Lega A, diritti tv Forse assegnazione slitta a marzo

3 Febbraio 2018

Il nuovo commissario, Malagò, e i suoi vice, Nicoletti e Bernardi, discutono sui problemi della Serie A. Il primo fronte riguarda i diritti tv. Una partita che non si concluderà prima del 16 febbraio...

Il nuovo commissario, Malagò, e i suoi vice, Nicoletti e Bernardi, discutono sui problemi della Serie A. Il primo fronte riguarda i diritti tv. Una partita che non si concluderà prima del 16 febbraio e potrebbe prolungarsi almeno fino a marzo. Con Malagò in Corea del Sud per le Olimpiadi invernali, lunedì l'assemblea esaminerà la nuova offerta (forse saranno due) della spagnola MediaPro al termine delle trattative private. Sarà valida 10 giorni, e un rifiuto porterebbe alla realizzazione
di un nuovo bando aperto a tutti gli operatori, inclusi Sky e Mediaset. L'obiettivo della Lega e dell'advisor Infront resta
un miliardo e 50 milioni di euro. MediaPro parte dai 950 milioni. «Siamo sempre fiduciosi. Lunedì si saprà l'esito», dice Jaume Roures, presidente dell'agenzia spagnola che gestisce i diritti tv della Liga. Entro lunedì alle 12 MediaPro dovrà presentare il rilancio: le proposte potrebbero essere due: una aderente al bando, per la produzione delle singole partite da rivendere ai vari operatori di ogni piattaforma con gli stessi prezzi; e un'altra per il canale tematico della Lega (la A sarebbe la prima al mondo), rivendendo non solo le gare ma anche altri contenuti.