Legrottaglie ai saluti, Sottil è in pole

Oggi il vertice per l’esonero dell’allenatore. Sebastiani: «Cambi in vista? Tutto è possibile». C’è anche l’ipotesi Zauri bis
PESCARA. L’avventura di Nicola Legrottaglie sulla panchina del Pescara è praticamente arrivata al capolinea. La sconfitta di Cremona ha fatto scendere il sipario sull’allenatore pugliese, che oggi incontrerà la società pronta a comunicargli l’esonero. «Qualche problema c’è e voglio parlare con la squadra. Cambi in vista? Tutto è possibile…», ha detto a Rete 8 ieri sera il presidente del Pescara Daniele Sebastiani, che intorno alle 20 ha incontrato Giorgio Repetto e Antonio Bocchetti, i due direttori sportivi, a casa sua per un vertice durato meno di un’ora.
«Domani (oggi, ndr) voglio parlare con il tecnico e con la squadra. Non siamo una società mangia allenatori», ha detto Sebastiani. Dal summit, però, la decisione è stata unanime sul cambio d’allenatore, ma prima di comunicazioni ufficiali bisogna aspettare ancora 24 ore. Il primo nome nella lista del club è quello di Andrea Sottil, 46 anni, papà di Riccardo ex attaccante biancazzurro nella scorsa stagione con Pillon in panchina, ora alla Fiorentina.
Sottil è ancora contrattualmente legato al Catania (scadenza 30 giugno 2021) e deve rescindere con il club etneo, che, però, attualmente è sotto il controllo di un amministratore giudiziario. L’entourage dell’allenatore di origini piemontesi da ieri sta lavorando per risolvere il contratto. Al Pescara servono tempi rapidi e certi perchè non può aspettare più di 24 ore per annunciare il nuovo tecnico. Sottil, che vive in Sicilia, poi dovrebbe salire sul primo aereo e sbarcare in Abruzzo, sottoporsi a tampone e test sierologici e firmare il contratto che sarà di un mese. «Se decideremo di fare un cambio, lo faremo solo per sei partite e senza impegnarci per il futuro», ha rimarcato il presidente Daniele Sebastiani.
Oltre a Sottil, però, c’è un’altra pista clamorosa: il ritorno in panchina di Luciano Zauri. Il 42enne allenatore di Pescina si è dimesso lo scorso 20 gennaio dopo il ko con la Salernitana e, contattato ieri dal club biancazzurro, ha dato la disponibilità per un ritorno in panchina. «Non ho contattato Sottil, e stessa cosa riguarda Zauri. Prima di tutto dobbiamo parlare tra di noi e poi decideremo cosa fare», le dichiarazioni diplomatiche di Sebastiani, che ha smentito il possibile ritorno di Zeman. «Non ho parlato con lui per la panchina», rimarca il presidente del club biancazzurro. Se dovesse saltare la pista Sottil, allora si punterà su Zauri con il quale non ci sarebbero problemi per l’aspetto contrattuale visto che si dovrebbe riattivare il vecchio accordo fino alla fine del campionato. «Zauri non l’avrei mai tolto a gennaio. Ha pagato anche i tanti infortuni che ci sono stati nel girone d’andata, tipo la lunghissima assenza di Fiorillo. Zauri non ha pagato una gestione negativa, ma solo i risultati che non arrivavano». In 20 partite Luciano Zauri ha conquistato 26 punti (1,30 a partita) collezionando 7 vittorie, 5 pareggi e 8 sconfitte. Trenta gol fatti e ventotto subiti. «Ripeto, che prima di prendere qualsiasi decisione», continua Sebastiani, «voglio parlare con la squadra e capire cosa mi dirà. È evidente però che qualche problema c’è», ha concluso Sebastiani che in mattinata farà un punto della situazione con l’entourage di Sottil prima di comunicare a Nicola Legrottaglie l’esonero. La squadra si ritroverà per l’allenamento oggi pomeriggio subito dopo i tamponi previsti per le 16.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

