Lescano: «Bella partenza Il Pescara potrà stupire»

28 Settembre 2022

Il bomber: «I giovani seguono i più esperti e stiamo bene fisicamente»

PESCARA. Sguardo “cattivo”, idee chiare per il futuro e un bottino positivo dopo le prime cinque gare di campionato. Facundo Lescano, 26 anni, è argentino ma ha l’Italia nel cuore e per uno che è nato a Mercedes guidare l’attacco dei biancazzurri non deve essere un problema. L’esordio il 10 gennaio 2015 con il Torino in serie A nella gara contro il Milan finita 1-1 (prese il posto di Darmian), un futuro roseo davanti e quell’offerta irrinunciabile dalla Premier di 800.000 euro che arrivò ai granata. Il Torino, però, rifiutò e mandò il giocatore in prestito in C (Melfi e Monopoli). Ma la carriera di Lescano non si impennò e il bomber argentino finì addirittura in D. Quindici gol all’Igea prima della chiamata del Parma, ma la vera rinascita arrivò con la Sicula Leonzio. Da quell’anno (2019) tre stagioni in C (le altre con Sambenedettese ed Entella) tutte in doppia cifra prima della chiamata del Pescara. L’inizio è stato incoraggiante: due gol segnati, altrettanti assist e soprattutto tanta sostanza in campo. «Non mi era mai capitato», ha detto Lescano, che ieri ha lasciato anzitempo l’allenamento per un lieve fastidio inguinale, «di fare così tanti assist e peccato non aver visto Cuppone tutto solo sabato scorso a Foggia altrimenti sarebbero stati tre. Ma sono contento dell’inizio di campionato». Lescano si racconta a 360°, partendo da Foggia e dal risultato così netto e per certi versi sorprendente. «E’ stata una partita pazzesca da parte nostra. Il 4-0 ha sorpreso anche noi, ma la prestazione è stata quella che ci aspettavamo perché abbiamo preparato benissimo la partita e in campo siamo riusciti a fare quello che ci ha detto il mister. Poi sono contento del mio gol arrivato a fine primo tempo. Poi abbiamo approfittato di qualche loro difficoltà».
Cinque partite, quattro vittorie. Inizio importante, se lo aspettava?
«Sono sincero, dico di si. In ritiro avevamo lavorato davvero bene e la nostra forza è quella di non prendere gol. Deriva dal fatto che fisicamente stiamo bene. E, nonostante un calendario impegnativo, abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti. Un rammarico? Con il Crotone meritavamo almeno il pareggio».
In campo state dimostrando di essere un gruppo solido ed equilibrato.
«Il nostro segreto è che i giovani, tutti di valore, stanno ascoltando sempre quello che dicono i più esperti. E chi è arrivato da categorie superiori si è subito calato nella realtà. Penso che questo mix sia davvero importante».
Un famoso proverbio dice: non c’è due senza tre e il quarto vien da sé. Negli ultimi tre anni è andato sempre in doppia cifra in serie C.
«Speriamo. Sono partito bene, ma voglio sottolineare di nuovo che gruppo che siamo. Ci aiutiamo a vicenda e avete visto che splendida palla mi ha dato Cancellotti a Foggia? E Cuppone davvero io non lo avevo visto libero. Altrimenti gli avrei passato la palla e gli avrei fatto fare gol volentieri come a Latina. Se mi ha perdonato? Ma certo, siamo tutti e due salentini…».
Il prossimo appuntamento, sabato alle 17.30, contro il Monterosi. E c’è un particolare: ci sarà di fronte Rocco Costantino che è il capocannoniere del girone.
« Ha segnato due rigori sabato scorso e a noi non ne danno ancora nessuno. Se dovesse capitare? Decide il mister chi tira. Costantino è un attaccante di categoria, negli ultimi anni ha fatto sempre bene. L’ho incrociato quando era a Bari. Il Monterosi è una squadra giovane e dinamica. Sarà di sicuro una partita difficile. E sono certo che il nostro pubblico sabato ci darà una grande mano».
L’Argentina ha una grande scuola di bomber. E Lescano a chi si è ispirato?
«Ho due giocatori che seguivo davvero con attenzione: Diego Milito e Gonzalo Higuain. Ma se proprio devo sceglierne uno dico Milito».
Enrico Giancarli
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