Lescano-Cuppone, il patto per portare il Pescara in B

L’intesa nasce durante il ritiro: entrambi cercano la stagione della consacrazione L’argentino punta a migliorare il record personale di 12 reti, il salentino di 14 centri
PESCARA. Sarebbe un peccato non sfruttare un’occasione così ghiotta. Domani (ore 14,30) il Pescara ospita la Gelbison, mentre il Catanzaro sfida il Crotone nello scontro al vertice della 12ª giornata. La capolista di Vincenzo Vivarini è in testa a +1 dai rossoblù di Franco Lerda, il Delfino è terzo -3 dalla vetta. Nel turno di fuoco del girone C i biancazzurri provano ad accorciare le distanze e far sognare i tifosi. Alberto Colombo non si fida dei campani e pretende la massima concentrazione, tra l’altro la Gelbison in trasferta è un muro quasi invalicabile (1 solo ko in 5 gare e appena 2 gol subiti), quindi l’impegno si annuncia tutt’altro che agevole. Per scardinare la retroguardia campana, l’allenatore si affida alla coppia che sta entusiasmando il pubblico pescarese, quella formata da Facundo Lescano e Gigi Cuppone, 11 reti in due. A loro il compito di trascinare la squadra e prolungare la striscia positiva in campionato che dura da otto partite (sei vittorie e due pareggi).
Intesa perfetta. In campo si trovano a meraviglia, dopo un gol sorridono e si abbracciano, e a Pescara sono diventati amici. Prima di sbarcare in riva all’Adriatico si sono incrociati, ma il legame vero è nato durante il ritiro. Facundo conosce la storia di Luigi e viceversa, entrambi sono cresciuti nel Salento. Lescano, nato in Argentina, si è trasferito a Lecce alla tenera età di nove anni, Cuppone è originario di Neviano, 30 chilometri di distanza dal capoluogo salentino, e si è formato nel settore giovanile giallorosso. In pochi giorni hanno creato un forte feeling, in campo si mettono al servizio l’uno dell’altro e si aiutano anche a suon di assist. Gigi ha realizzato 4 reti, di cui 3 propiziate da passaggi decisivi di Facundo, e ha ricambiato quasi totalmente i favori servendo 2 assist all'argentino, che di gol ne ha fatti 7.
Coppia d’oro. Gli attaccanti biancazzurri puntano il tandem del Catanzaro per prendersi la vetta nella speciale classifica delle coppie gol. Dopo 11 giornate Tommaso Biasci e Pietro Iemmello hanno messo a segno 13 reti, due in più rispetto ai cannonieri del Pescara. Entrambi a bersaglio nel turno precedente contro la Juve Stabia, Lescano e Cuppone insieme hanno realizzato 11 reti, stesso numero del tandem offensivo del Crotone, formato da Guido Gomez (6 gol) e da Cosimo Chiricò (5). Domani contro la Gelbison la chance per i goleador del Delfino di incrementare il bottino.
Gli obiettivi. Hanno scelto il Pescara rifiutando altre offerte, ora Lescano e Cuppone cercano la consacrazione in Abruzzo. Il sogno è salire in B in maglia biancazzurra, magari terminando il torneo con il record di reti in carriera. L’argentino ha chiuso le ultime tre stagioni in doppia cifra e due anni fa nella Sambenedettese ha stabilito il primato personale (12 centri). Nel 2020-21 la miglior annata di Cuppone: 14 gol nella Casertana allenata da Federico Guidi, ex tecnico del Teramo ora alla Roma Primavera. Le premesse sono incoraggianti, l’obiettivo è alla portata ed entrambi credono di poterlo raggiungere.
Ritmi alti. Il Catanzaro capolista ha 29 punti, il Crotone è secondo a -1 e il Pescara occupa la terza posizione a quota 26. Nel girone B sono al comando Gubbio e Virtus Entella con 23 punti, seguiti da Reggiana (22) e Cesena (21). Nel gruppo A il ruolino di marcia delle battistrada è ancora più lento. In testa c’è il Renate con 22 punti, seguito dal terzetto composto da Lecco, Pordenone e Novara, che hanno 20 punti. Dunque, negli altri gironi, non solo Catanzaro e Crotone, ma anche il Delfino sarebbe primo in classifica. D’altronde gli adriatici viaggiano su ritmi elevatissimi. Rispetto alla passata stagione, quando sulla panchina del Pescara c’era Gaetano Auteri, il saldo positivo è pari a +9. Un cambio di passo evidente che però, almeno per ora, non basta per guardare tutti dall’alto. Negli ultimi 50 anni il Pescara non aveva mai collezionato un numero così alto di punti.
Giovanni Tontodonati
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