Lescano e Vergani pungono e il Pescara sale al 2° posto

23 Ottobre 2022

Due gol mandano ko il Cerignola ed è grande festa per i 4.600 dell’Adriatico

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PESCARA (4-3-1-2): Plizzari sv; Cancellotti 7.5, Ingrosso 7, Boben 6, Crescenzi 7.5 (41’ st De Marino sv); Aloi 7 (31’ st Gyabuaa sv), Palmiero 6.5 (16’ st Kraja 6), Mora 7; Desogus 6.5 (31’ st Delle Monache sv); Cuppone 6.5, Lescano 6.5 (16’ st Vergani 7). A disp.: Sommariva, D’Aniello, Kolaj, Crecco, Tupta, Saccani, Germinario. Allenatore: Colombo

CERIGNOLA (3-5-2): Saracco 6; Blondett 5, Capomaggio 6, Ligi 6; Russo 5, Sainz-Maza 5.5 (17’ st Achik 6), Bianco 5.5 (28’ st Langella 5.5), Ruggiero 6 (18’ st Tascone 5.5), D’Ausilio 5.5 (28’ st Neglia 6); D’Andrea 6, Malcore 5.5 (45’st Vitali). A disp.: Fares, Trezza, Olivera, Allegrini, Inguscio, Botta, Farucci, Basile. Allenatore: Pazienza

Arbitro: Emmanuele di Pisa
Reti: 40’ pt Lescano (rig), 23’ st Vergani. Note: Spettatori 4597, di cui 212 ospiti. Espulso all’11’ st Di Toro (ds Cerignola) dalla panchina per proteste. Ammoniti: Blondett, Palmiero, Malcore.
PESCARA
Il Pescara con un secco 2-0, firmato da Lescano e Vergani, batte il Cerignola e resta a -5 dal Catanzaro che ha sconfitto la Juve Stabia con il medesimo risultato. Biancazzurri al secondo posto in classifica in attesa del Crotone che giocherà oggi in trasferta contro la Turris. Sono sempre le note di “Gente di mare” ad accogliere le squadre in campo e sugli spalti c’è il record stagionale di presenze con 4.600 spettatori. De Marino non è al meglio, tocca a Crescenzi dal primo minuto al posto dello squalificato Milani e per il terzino biancazzurro sarà un pomeriggio da ricordare. Il difensore si procura il rigore del vantaggio, confeziona l’assist del raddoppio e si prende la meritata standing ovation che il tecnico Colombo gli concede.
Sempre 4-3-2-1 il sistema di gioco adottato, Plizzari torna tra i pali, in difesa al posto dello squalificato Brosco c’è Boben, mentre in attacco Desogus è confermato con Cuppone e Lescano. Con Crescenzi in campo il tecnico biancazzurro ha preferito, per questioni tattiche, il classe 2002 in prestito dal Cagliari e la catena di sinistra si è rivelata immarcabile per il Cerignola. Gli ospiti si sono presentati con un bel biglietto da visita all’Adriatico: sono gli unici ad aver imposto lo stop al Catanzaro e pronti via mettono in difficoltà il Pescara. Spazi chiusi, abili ripartenze e tentativi di sfruttare l’ampiezza con i quinti di centrocampo. I biancazzurri danno la sensazione di sonnecchiare ma in realtà stanno prendendo bene le misure prima di spingere sull’acceleratore. E così dal piccolo trotto il Pescara passa al gran galoppo e confeziona quattro nitide palle gol. Mora da “uomo ovunque” diventa uomo assist e vuole fare a tutti i costi un regalo a Desogus.
Nel primo tentativo il buon Jacopo è sfortunato e sfiora il palo in corsa, poi, nel secondo, è da tirata d’orecchie perché tutto solo incrocia troppo il sinistro. Fa peggio di lui Lescano sul cross di Aloi: il bomber biancazzurro da due passi di testa manda clamorosamente fuori. Ma il gol del vantaggio è nell’aria e arriva dal dischetto. Cancellotti crossa bene, Crescenzi prende posizione su Russo che lo trattiene platealmente. È rigore e Lescano, al 40’, spiazza Saracco. Colombo all’intervallo è tranquillo ma nella ripresa il Cerignola prova a pungere. D’Andrea con un bel destro dopo il velo di Malcore scheggia la traversa e spaventa i biancazzurri, ma dopo pochi giri d’orologio arriva il gol della sicurezza. Colombo aveva mandato in campo Kraja e Vergani, con quest’ultimo che ha servito Crescenzi, cross basso del terzino, velo di Desogus che sa di assist e secondo centro stagionale per l’attaccante scuola Inter che in corsa di destro trova l’angolino basso. Corre il minuto 23 ma da qui alla fine non succederà più nulla. Tra sette giorni trasferta a Castellammare di Stabia, ma intanto dopo il triplice fischio curva e squadra si uniscono con un perfetto abbraccio. Un feeling ritrovato che può rappresentare l’arma in più dei biancazzurri.
Enrico Giancarli