Lescano, gol e rilancio: «Pescara, eccomi qui»

7 Febbraio 2023

Il bomber a segno dopo due mesi: ora si gioca il posto con Vergani

PESCARA. La risposta che tutti chiedevano è finalmente arrivata. Bentornato Pescara anche se, per certificare la guarigione dopo la lunga malattia, serve quel test chiamato continuità e domenica ad Andria arriveranno ulteriori indicazioni, dopo i 5 gol rifilati al Potenza. E il messaggio è arrivato anche da Facundo Lescano sul suo profilo Instagram: «Siamo tornati», ha scritto il bomber biancazzurro con tanto di foto con il gesto di scuse rivolto alla tifoseria. Alzare le braccia verso la curva ha avuto un significato importante perché di fatto ha chiuso definitivamente una “querelle" che era diventata antipatica e inutile. Da oggi non se ne parlerà più e Lescano può pensare esclusivamente al campo, al Pescara e ad una sana concorrenza con Edoardo Vergani. Intanto è arrivato il nono centro stagionale (l’ultimo gol lo aveva segnato su rigore a Francavilla, il 30 novembre) e la doppia cifra, già centrata nelle ultime tre stagioni in serie C, è dietro l’angolo. Lescano, rispetto a Vergani, ha caratteristiche differenti: occupa meglio l’area, ha una struttura fisica importante e gioca con e per la squadra. Vergani al contrario è bravo ad attaccare la profondità ed ha una corsa che in C difficilmente si vede. In sintesi Lescano più adatto al 4-3-3, Vergani meglio col 4-2-3-1. Ma sarà una sana concorrenza e il Pescara non può che trarne beneficio.
Mora e il modulo. Il 4-2-3-1 proposto dal tecnico Alberto Colombo a Viterbo e nel 5-0 contro il Potenza ha dato delle risposte convincenti, soprattutto per la qualità che la squadra ha mostrato in fase offensiva. Il 4-3-3 resta però un’opzione molto valida in determinate partite e con alcuni interpreti. Per intenderci: in gare come quella di Crotone avere più sostanza a centrocampo può aiutare, al contrario contro chi pensa solo a difendersi sarà necessario il nuovo assetto. E il Pescara dovrà essere bravo a saperli interpretare entrambi a seconda dell’esigenza della partita. Ma Luca Mora può giocare nel centrocampo a due con i quattro attaccanti? Tatticamente il Pescara potrebbe essere troppo sbilanciato peccando di equilibrio? Sono le domande più frequenti dell’ultimo periodo e la risposta è che Mora ha l’intelligenza e le qualità per fare bene tutti i sistemi di gioco. Kraja, Gyabuaa e Aloi hanno le caratteristiche giuste per interpretare il centrocampo a due, però Mora è fuori categoria e può tranquillamente giocare in coppia con uno dei tre compagni. Più difficile che possa essere Palmiero a dettare i tempi con quel sistema di gioco.
Delle Monache. Spesso si è detto che Marco Delle Monache può giocare indifferentemente a destra o a sinistra nel reparto offensivo. Vero, ma a sinistra diventa speciale e la partita con il Potenza lo ha dimostrato. La miglior caratteristica di Delle Monache è quella di puntare l’uomo, accentrarsi e calciare con il destro. E la sensazione è che oramai a sinistra lui sia una certezza mentre Desogus e Kolaj dovranno dare tante risposte.
L’esordio di Merola. Si è parlato talmente tanto di Davide Merola nelle ultime ore che sembra essere a Pescara da inizio anno. E sembra essere da tanto anche con la squadra per la facilità con la quale ha saputo inserirsi in un contesto tattico nuovo per lui, segnando anche due gol all’esordio. La sorpresa? Per lui che è un attaccante puro adattato a fare l’esterno, la determinazione che ha mostrato in fase di non possesso è stata una piacevole scoperta.
Verso Andria. Ieri giornata di riposo per la squadra, da oggi testa al match di domenica (17.30) contro il fanalino di coda Fidelis Andria. Tornerà a disposizione il difensore Brosco dopo la squalifica e anche Mora che sta smaltendo il colpo duro ricevuto al collo nella gara con il Foggia.
Enrico Giancarli