Lescano verso la panchina: il bomber ora è un rebus

L’attaccante con il Monopoli di nuovo fuori e il Pescara guarda al mercato...
PESCARA . La parola d’ordine è reagire. Dopo tre sconfitte di fila il Pescara ha l’obbligo di rialzare la testa. L’ultimo ko contro il Taranto ha certificato la flessione dei biancazzurri, che sono apparsi senz’anima. Ed è questo l’aspetto più preoccupante, al di là del risultato. Distratta, molle e inconcludente, finora non si era mai vista una squadra così spenta. Serve una reazione e domenica (ore 17,30) a Monopoli società e tifosi pretendono un cambio di rotta. Cercasi gol. Non solo amnesie difensive, negli ultimi tempi anche il parco attaccanti del Pescara si è mostrato poco brillante e ha fatto tanta fatica a trovare la via del gol. Nella gara vinta con la Turris (2-3) sono andati a bersaglio un difensore, Brosco, e due centrocampisti, Mora e Gyabuaa, mentre nelle successive tre partite perse contro Catanzaro (0-3), Virtus Francavilla (2-3) e Taranto (0-2) l’unico gol su azione è stato realizzato da Gigi Cuppone. L’altro, sempre con la Virtus, è stato firmato da Facundo Lescano, che però ha segnato su calcio di rigore. E in queste ore i riflettori sono puntati proprio sul centravanti argentino.
Il capocannoniere del Delfino ha messo a segno 8 reti, di cui 7 nelle prime 12 giornate e uno solo (su penalty, appunto a Francavilla Fontana) nelle successive 5. Il calo di rendimento, causato anche da un problema fisico, ha messo in discussione la sua leadership, tant’è che nelle sfide contro Messina e Turris è finito in panchina, invece nel match contro il Taranto è stato sostituito all’intervallo. Al suo posto Alberto Colombo ha schierato Edoardo Vergani che finora ha collezionato 12 presenze (357 minuti totali) segnando 3 gol (in media uno ogni 119’). Domenica il 21enne scuola Inter spera di avere un’altra chance dal primo minuto domenica a Monopoli. Poi ci saranno le gare contro Picerno (18 dicembre) all’Adriatico e Avellino in trasferta (venerdì 23 dicembre), prima di rivolgere le attenzioni sul mercato di gennaio che potrebbe portare alcune novità nel reparto offensivo. Colombo ha difeso Lescano («Nessun caso», ha detto il tecnico, «Facundo ha iniziato benissimo la stagione, poi ha avuto una flessione come tanti altri e anche un problema fisico») ed è convinto che l’argentino possa tornare il bomber ammirato dai tifosi fino a qualche settimana fa («Da lui mi aspetto una grande reazione e sono certo che arriverà»). La speranza è che l’ex Entella torni presto a graffiare.
Caccia alla punta. In ogni caso, il ds Daniele Delli Carri prosegue i contatti in vista della riapertura delle trattative. Messa a posto la difesa (oggi arriva lo slovacco Ivan Mesik) a gennaio la rosa verrà rinforzata con una mezzala, un esterno offensivo e una punta centrale. Per quest’ultimo ruolo si continua a insistere per Samuele Spalluto e Alessandro Gabrielloni. Il primo, di proprietà della Fiorentina, è in prestito alla Ternana, dove solo due giorni fa contro il Cagliari ha debuttato entrando in campo a pochi minuti dalla fine. Stesso discorso per Gabrielloni, che nel Como ha totalizzato appena 6 presenze entrando dalla panchina (appena 52 minuti in campo). È un giocatore simbolo del Como, ma è chiaro che con un impiego così ridotto a gennaio potrebbe chiedere di essere ceduto. A centrocampo tanti nomi sul taccuino del ds biancazzurro: piacciono Edoardo Iannoni del Perugia, Giovanni Crociata del Sudtirol, Robert Gucher del Pisa, Rachid Kouda del Picerno e Vincenzo Garofalo del Brescia. Sono partite le prime schermaglie, a gennaio bisognerà rifinire l’organico per tentare l’assalto alla B, che passerà, salvo cataclismi, attraverso i play off.
Giovanni Tontodonati
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