Letto mette a nudo tutti i limiti del Lanciano

La matricola Casalbordino parte con un poker: tripletta dell’attaccante nella prima mezzora
LANCIANO. Inizia con una sonora sconfitta la stagione del Lanciano targato Oddi, superato tra le mura amiche dal neopromosso Casalbordino.
Lo 0-4 finale è l'impietosa foto di una sfida impari, tra due squadre differenti in tutto, a cominciare dall'organico. Che nel caso dei frentani ha confermato, ove mai ve ne fosse bisogno, di non essere (ad oggi) all'altezza della categoria, e di necessitare, come minimo, di un paio di innesti per reparto. Gente con qualche campionato alle spalle, tipo Selvallegra o Di Pinto, il cui ingresso in campo (entrambi erano rimasti precauzionalmente in panchina) è coinciso, non a caso, col momento migliore della formazione locale.
Elementi d'esperienza, in grado di bilanciare la nidiata di under sin qui tesserati dalla nuova proprietà: ben dodici su ventidue, essendosi alla vigilia del match aggiunti altri due 2003: gli attaccanti Gabriele Nikolla e Samuel Ruscitti, provenienti entrambi dalla locale formazione under 17. «Ho visto tanto impegno da parte dei ragazzi, per cui posso ritenermi soddisfatto da questo punto di vista», il commento a caldo del ds rossonero Fausto Salfa, impegnatissimo in questi giorni nelle operazioni di mercato. «Ovviamente non ci fermeremo qui. Già in settimana contiamo di definire ulteriori innesti, in quella che, torno a ribadirlo, è per noi una vera e propria corsa contro il tempo». La dirigenza spera nel sì di due ex come Di Cecco e Marfisi, il cui eventuale ingaggio rappresenterebbe un doppio colpo di inestimabile valore. Sia sul piano tecnico-tattico, che su quello dell'esperienza. Al momento carente. La conferma, peraltro scontata, la si è avuta ieri sul campo (anch'esso, per la cronaca, da rivedere, dato che l'erba pare essere, al momento, un optional...), contro un Casalbordino che, pur non forzando più di tanto, era avanti di tre reti dopo appena mezz'ora. Emblematica, in tal senso, l'assenza del bomber Iaboni (rimasto in panchina, accanto a mister Soria) e la sostituzione anticipata di Mangiacasale e Della Penna (due tra i giallorossi più rappresentativi della rosa), la cui partita è durata meno di un'ora. Stesso discorso per il 21enne Letto, uscito anche lui anzitempo, dopo aver fatto vedere i sorci verdi all'inesperta retroguardia di casa, siglando tutte e tre le reti del primo tempo: al 7' con un ravvicinato colpo di testa, al 13' dopo una caparbia ed insistita azione personale, al 25', anticipando con un rapido tocco avversario e portiere in uscita. Del colored Testi, al 1' della ripresa, il gol del definitivo 0-4, mentre l'unica parata di Tano è arrivata in pieno recupero (47' st), quando il numero uno casalese è riuscito a negare, con una prodezza, la gioia del gol al Lanciano. Che, per la cronaca, ci aveva inutilmente provato, sfiorandolo in un paio di occasioni, con lo stesso Paravati e con Incoronato. Al triplice fischio, un più che soddisfatto Giuseppe Soria ha così commentato la prova dei suoi ragazzi. «Al di là del risultato finale, pur importante», la sottolineatura del tecnico del Casalbordino, «mi è piaciuto lo spirito di tutto il gruppo. Che non ha mai mollato, anche quando il risultato finale era ampiamente in cassaforte. E' questo lo spirito giusto, per una squadra ancora da decifrare, vista la presenza di tanti ragazzi al debutto assoluto nella categoria».
Stefano De Cristofaro
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