Lewis, pugno chiuso contro il razzismo

13 Luglio 2020

«Annata bizzarra, bello tornare ad esprimersi ad alti livelli»

ZELTWEG. Lewis Hamilton re di Stiria, e la Mercedes torna a dominare con la prima doppietta di stagione. Il britannico sei volte campione del mondo - 85ª vittoria in carriera (a sole 6 dal record di Michael Schumacher) e il 152° podio (-3 da Schumi) - ha trionfato nel secondo gp, sul circuito di Spielberg in Austria dove solo una settimana fa aveva deluso le aspettative con un quarto posto. Immediato il riscatto, con una corsa condotta dall'inizio alla fine, confermandosi anche per quest'anno l'uomo da battere.
I rivali l'hanno visto andare in testa al primo giro e poi l'hanno rivisto al traguardo per la premiazione. Secondo posto per il compagno di scuderia Valtteri Bottas, poi le due Red Bull di Max Verstappen e Alexander Albon. Quindi Lando Norris (McLaren), Sergio Perez (Racing Point) e Lance Stroll (Racing Point). Sul podio Hamilton alza il pugno chiuso, il suo gesto contro il razzismo, poi ringrazia il suo team, «è un'annata bizzarra, bello tornare qui e potersi esprimere a questo livello. Abbiamo tenuto la macchina in strada evitando i cordoli. Sono grato di essere tornato a vincere, mi sembra sia passato tanto dall'ultima volta anche se è stato solo un anno fa». È stata una gara noiosa, nel senso che già dopo un giro si è capito come sarebbe finita. Con il britannico subito in fuga e gli altri dietro ad accapigliarsi per le posizioni d'onore. Per un po’ ha tenuto testa Verstappen, a lungo secondo, ma alla fine anche lui ha ceduto la piazza d'onore a Bottas. L'unica emozione della corsa l'hanno fornita, loro malgrado le Ferrari di Vettel e Leclerc venute a contatto, per colpa di quest'ultimo, appena un km dopo la partenza. Un lampo, perchè le due rosse sono andate subito fuori.