«Lezione imparata, mentalmente presenti»

Il parallelo di coach Di Paolantonio con la gara di sette giorni fa. Bene l’apporto dalla panchina
ROSETO. In sala stampa coach Di Paolantonio è soddisfatto: «Avevamo due turni consecutivi da giocare in casa ed era importante vincere tutte e due i match. Ci siamo riusciti, con Forlì creandoci da soli qualche difficoltà di troppo, mentre con Recanati siamo stati sicuramente più bravi. A questo punto, con 26 punti in classifica, quando mancano due mesi alla fine della stagione regolare guardiamo avanti continuando a mettere nel mirino una gara alla volta, non fosse altro che fino ad ora ci ha portato fortuna».
Contro i marchigiani la gara è durata un paio di quarti: «All’intervallo lungo abbiamo aggiustato qualcosa a livello tattico, ma è a livello mentale che i miei mi sono piaciuti. Abbiamo fatto vedere che la lezione che Forlì ci stava dando una settimana fa ci ha insegnato qualcosa di importante: siamo stati mentalmente presenti senza cali, facendo una prestazione di buon livello, riuscendo a chiudere il match con anticipo, gestendo il minutaggio dei giocatori, tutti sotto i 28 minuti».
Ottimo l’apporto dalla panchina: «Mei e la sua energia, la presenza di Fattori, l’applicazione di Radonjic e l’organizzazione di Piazza: ha funzionato tutto bene» concorda il coach, che poi sul prossimo match a Treviso puntualizza: «Non sarà in una forma scintillante, gli mancherà un americano, ma noi la dobbiamo rispettare, sapendo che ci sarà da faticare, soprattutto a livello fisico. Ma noi andremo per provare a vincere».
Il coach di Recanati Sacco è lapidario: «Se la rigiocassimo 20 volte, il risultato non cambierebbe». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

