Liti con i giocatori: l’Avezzano esonera Marino

Per la successione in panchina favorito Lucarelli. Fumata bianca all’Aquila: la società a Fioravanti
All'Aquila inizia l'era Fioravanti. Ieri mattina è stato firmato l'accordo preliminare per la cessione della maggioranza delle quote societarie al gruppo formato dagli imprenditori Umberto Fioravanti, Massimo Gizzi ed Ernesto Penzi. L'accordo verrà ratificato entro il 30 settembre davanti al notaio con la creazione di una newco che rileverà il 71% delle quote. Il presidente uscente Corrado Chiodi e Massimo Mancini resteranno con il 2%. Le altre quote saranno divise tra i soci minori, mentre Cipriani e Leli escono di scena. Il nuovo gruppo metterà subito liquidità per iniziare la stagione sportiva. La vecchia società, invece, coprirà i debiti fino al 30 giugno 2017. Fioravanti sarà il nuovo presidente, Gizzi il vice insieme forse a Penzi. Ci sarà un comitato di cinque garanti a vigilare sull'operato di nuovi e vecchi soci. Ne faranno parte il notaio Trecco, il vice sindaco Liris e l'assessore allo sport Piccinini, più altri due che potrebbero essere scelti tra la tifoseria. Domani inizierà il ritiro a Campo Felice. Ieri l'allenatore Battistini e il dt Maurizio Ianni hanno lavorato per stilare la lista dei convocati. Si riparte da Steri e dai fuoriquota Farroni, Esposito e Sieno. Si tratta per riportare in rossoblù il lituano Diktevicius. La sorpresa è il ritorno clamoroso di Niccolò Valenti: ieri l'esterno ha lasciato il Francavilla, dove si stava allenando dopo aver trovato l'accordo e a ore è atteso nel capoluogo aquilano. Torna in rossoblù anche Leonardo Brenci. Probabili pure i ritorni di Pupeschi e Bartoccini. Tra i volti nuovi c’è il difensore Nicholas Abedoy Ibojo ('85), ex Matelica, Taranto e Viterbese, che ha già l'accordo con la società. In prova si aggregherà l'attaccante albanese Hysa Vilfort, con un passato nell'Under 21.
Avezzano. Malumori e tensioni nello spogliatoio. In casa biancoverde scoppia il caos e a farne le spese è il tecnico Umberto Marino che ieri sera, al termine di una giornata convulsa, è stato esonerato. L’ex allenatore del Chieti è entrato in rotta di collisione con alcuni senatori della squadra, in particolare con il centrocampista Federico Cerone. Alla base dello scontro con l’ex giocatore del Bisceglie ci sono divergenze tecniche e comportamentali. Alcuni giocatori, poi, non hanno accettato i metodi di lavoro di Marino e ne hanno parlato con il presidente Gianni Paris. Il clima si è fatto incandescente dopo la gara di mercoledì col Sambuceto (Eccellenza). Al termine della partita, Paris ha avuto un confronto con la squadra. «Se ci sono problemi, dovete dirlo adesso», ha sottolineato il patron che è stato messo al corrente del clima teso che si respirava nello spogliatoio. Paris si è trovato di fronte a un bivio: o ricomporre le fratture tra parte della squadra e Marino oppure optare per un cambio della guida tecnica. Alla fine ha prevalso la seconda strada. «Scelta obbligata, aveva quasi tutta la squadra contro», ha detto Paris.
L’avventura di Marino in biancoverde è durata appena dieci giorni. La squadra è al momento affidata ad Antonello Gallese. Per la sostituzione si fa il nome di Ottavio Palladini, ex tecnico della Sambenedettese, ma in serata ha preso il sopravvento quello di Alessandro Lucarelli destinato a prendere il posto di Marino. In chiave mercato, invece, dovrebbe arrivare il difensore Federico Boi, ex Cavenago Fanfulla.
San Nicolò. Il terzino destro Riccardo Di Stefano, classe 2000, passa al Parma Primavera.
Plinio Olivotto
Giammarco Giardini
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