Liti e gestacci: ormai è gara all’insulto

12 Febbraio 2021

Dal calcio al tennis: si susseguono gli episodi (in campo e fuori) all’insegna della maleducazione e del nervosismo

Sull’orlo di una crisi di nervi. Lo sport si scopre senza fair play in tempo di Covid. Ad alta tensione tra liti, insulti e accuse. Non solo il calcio. Comportamenti irrispettosi e maleducati coinvolgono anche il tennis. Dall’Italia all’Australia, un episodio dopo l’altro. Chissà, colpa della pandemia che ha stravolto la vita anche degli sportivi. Di certo l’assenza di pubblico amplifica tutto quel che accade negli stadi o nelle arene. Un crescendo: dalla lite Ibrahimovic-Lukaku durante il derby di coppa Italia fino agli spintoni di ieri in Lega calcio tra il presidente del Genoa Enrico Preziosi e il vice presidente dell’Udinese, avvocato Stefano Campoccia, passando per l’indecoroso spettacolo offerto da Agnelli e Conte martedì sera e per la lite Fognini-Caruso a Melbourne. «Non bisogna enfatizzare», sostiene Leonardo Bonucci, difensore della Juve. «All’estero accade anche di peggio», secondo il presidente del Torino Urbano Cairo.
Agnelli-Conte. La Procura della Figc si muove sulla lite (condita da offese e dito medio rivolto alla tribuna) a distanza di martedì sera tra il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, e il tecnico dell'Inter, Antonio Conte: il capo dell'ufficio, Giuseppe Chinè, ha infatti aperto un'inchiesta «relativa ai comportamenti di dirigenti e tesserati bianconeri e nerazzurri durante e al termine della gara di ritorno della semifinale di Coppa Italia». È già stato convocato il quarto uomo Daniele Chiffi. Questo perché il giudice sportivo non ha preso provvedimenti visto che sul referto arbitrale non è stato riportato l’accaduto. In effetti, l’arbitro Mariani era sul campo a dirigere la gara e il quarto uomo aveva lo sguardo rivolto al rettangolo di gioco e non ha seguito le varie fasi della vicenda. Gli ispettori, dal canto loro, non hanno visto il gestaccio di Conte nè riconosciuto da dove arrivavano gli insulti che avrebbero provocato la reazione del tecnico. Che ieri ha rifiutato il Tapiro d'oro che l'inviato di Striscia la Notizia, Valerio Staffelli, era andato a dargli ad Appiano Gentile. Il tentativo è andato a vuoto come dimostrato dalle immagini trasmesse ieri sera dal Tg satirico di Canale 5.
La lite in Lega. La votazione per l’assegnazione dei diritti tv 2021-2024 si è risolta in un nulla di fatto ed è stata rinviata alla prossima settimana. Le società si sono spaccate sulle offerte di Dazn (più vantaggiosa dal punto di vista economico) e Sky e durante la discussione ad alta tensione il presidente del Genoa Enrico Preziosi e il vice presidente dell’Udinese, Stefano Campoccia, sarebbero venuti alle mani. Qualche spintone. Sono volate parole grosse, poi è tornata la calma. E tutti hanno minimizzato.
Fognini-Caruso. Due italiani al terzo turno, agli Australian Open. Matteo Berrettini ha battuto il ceco Tomas Machac (199) in 6-3 6-2 4-6 6-3; e ora affronterà il russo Karen Khachanov. Avanti anche Fabio Fognini - 4-6 6-2 2-6 6-3 7-6 (14-12) - che ha eliminato Salvatore Caruso. Derby azzurro spettacolare durato poco meno di 4 ore, ma a tenere banco è il post partita. Scintille in diretta tv riprese dalle telecamere, nate quando Fognini ha sottolineato «Ne hai tirate quattro uguali di culo e non mi ha chiesto scusa. Non posso dire che hai culo?» riferendosi probabilmente alle numerose palle finite sulla linea durante il tie-break. Ma Caruso non ha gradito: «Non mi sono permesso di dire una parola in tutta la partita. Basta, a posto così». «Non posso dirti che hai culo? Qual è il problema» ha replicato Fognini. Il diverbio è poi continuato sullo stesso tono, finchè Caruso ha chiosato «puoi dire quello che vuoi, ma da te non me l'aspetto». Poi, dopo qualche ora, le scuse di Fognini via Twitter: «Chiarirò l’accaduto con Caruso». Sta di fatto che le immagini hanno fatto il giro del mondo.
Il dito medio a Melbourne. Agli Australian Open giornata segnata anche dagli insulti e dal dito medio di un'ignota tifosa presente sugli spalti a Rafa Nadal. La spettatrice dell'impianto di Melbourne (è permesso l'ingresso contingentato dei tifosi) ha dato in escandescenze, forse alticcia per qualche bicchiere in più del consentito. L'arbitro ha fermato il gioco e ha cercato di calmarla. Nadal ha cominciato a palleggiare, poi una volta ripartito il game sono partiti ancora insulti e anche un dito medio: a quel punto nuovo stop, intervento della sicurezza e la tifosa è stata espulsa dallo stadio, immortalandosi nell'immancabile selfie per l'istante di notorietà. «Se la conoscevo? No, e sinceramente non ci tengo..», ha poi scherzato Nadal.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA