Lo scherzetto di Esposito

Chieti sconfitto in casa dal Matelica con una doppietta del grande ex
CHIETI. Gli è bastato poco per farsi rimpiangere. E adesso forse nessuno avrà più dubbi: avrà anche dei limiti caratteriali, ma le partite le vince da solo. E per un allenatore sarà sempre una risorsa e mai un problema. Vittorio Esposito condanna il Chieti alla prima sconfitta stagionale all’Angelini. Il destino ha voluto che il fenomeno di San Martino in Pensilis segnasse i primi gol con il Matelica proprio alla sua ex squadra. Esposito ha fatto vedere le streghe al Chieti. Ha realizzato una doppietta (senza esultare) che ha costretto i neroverdi a interrompere una striscia di sei risultati utili consecutivi.
Il secondo gol del numero 10 del Matelica è un capolavoro: gli basta uno stop a seguire di tacco per lasciare sul posto Scintu (colpevole anche sul primo gol, quando si fa superare da Bondi) e involarsi verso la porta di Fatone, battuto con un tiro preciso all’angolino. Quando Clementi lo sostituisce a otto minuti dalla fine, a partita ormai chiusa, tutta la tribuna lo applaude e lui risponde con un inchino.
«Ho fatto solo il mio dovere», dirà, con un sorriso, ad alcuni tifosi neroverdi quando uscirà dagli spogliatoi dell’Angelini. Una cosa, però, sia chiara: il Matelica non è solo Esposito. La squadra marchigiana ha meritato la vittoria ed è apparsa, almeno in quest’occasione, nettamente più forte del Chieti. D’altronde, il presidente Canil in estate non ha badato a spese.
Per il Chieti il passivo poteva essere anche più pesante: il migliore dei neroverdi è stato il portiere Fatone che nel primo tempo ha vinto la sfida personale con Picci, al quale ha negato per tre volte il gol con interventi prodigiosi. Il Chieti ha deluso e confermato che gioca meglio in trasferta che in casa. Nel primo tempo, è mancato sempre l’ultimo passaggio e gli unici pericoli sono nati con la palla lunga per Dos Santos.
Nella ripresa, dopo lo show di Esposito, il Chieti ha avuto l’occasione di riaprire la partita, ma Dos Santos si è fatto parare un calcio di rigore da Nobili. A cinque minuti dalla fine, poi, l’arbitro ha annullato per fuorigioco un gol a Di Nardo, subentrato al 9’ della ripresa al posto di un impalpabile Suriano.
«Abbiamo giocato su un campo in pessime condizioni, ma questa non è una scusa», dice il tecnico teatino Donato Ronci. «Non è un caso se fuori casa giochiamo meglio perché troviamo terreni di gioco migliori. Il Matelica è una grande squadra, basta vedere quanto costa. Nel primo tempo abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio. È stata una giornata storta. Sul primo gol abbiamo commesso un errore difensivo perché non bisognava attaccare quella palla, ma aspettare perché se mandiamo Vittorio Esposito dentro l’area sono dolori. Il Matelica è stato più forte di noi, ma il campionato non finisce qui e siamo pronti a rialzarci. La squadra esce a testa alta. Adesso dobbiamo andare a Isernia per riprenderci i punti che abbiamo perso».
«Il Matelica è la prima squadra che ci ha messo sotto e vinto meritatamente», ammette il patron Giorgio Pomponi. «Abbiamo giocato su un campo di patate: questo è un problema di tutta la città. Speriamo di avere subito la gestione dello stadio». Il Chieti esce dalla zona play off e ora è ottavo. La vetta si allontana sempre di più: la Samb è a +8. «Non sono preoccupato», conclude Pomponi. «Il campionato è solo all’inizio, mancano tante partite. Vedrete che ci divertiremo...». Però, stavolta, a divertirsi è stato solo il Matelica, trascinato da un fenomeno di nome Vittorio Esposito. Che a Chieti possono solo rimpiangere.
Giammarco Giardini
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