Lo sciopero Lega Pro ferma il Teramo che pensa al mercato

Il dg Iaconi: «Lo stop? Serve una riforma». Zanchi nel mirino Lewandowski piace al Notaresco, Cianci e Martignago via?
TERAMO . Dopo la conferma dello sciopero, che ha fatto rinviare la domenica di campionato in serie C, il 2019 del Teramo è ufficialmente concluso. Oggi e domani la squadra di Tedino svolgerà (al mattino) gli ultimi due allenamenti dell'anno e poi tornerà a lavorare il 2 gennaio.
Dalla Lega Pro non sono ancora arrivate comunicazioni su quando verrà recuperata la prima giornata di ritorno, che comunque si disputerà in infrasettimanale. La stagione del Teramo, in ogni caso, ricomincerà domenica 12 gennaio, alle ore 15, con la trasferta sul campo della Sicula Leonzio. Che ne pensano, in casa biancorossa, dello sciopero proclamato dal presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli per smuovere le acque sul tema della defiscalizzazione per i club di C? Il patron Iachini, nei giorni scorsi, ha appoggiato pienamente l'iniziativa voluta da Ghirelli. Il direttore generale Andrea Iaconi, invece, inquadra così la situazione: «Non ho approfondito bene il problema ma bisogna prendere atto di questo sciopero e riflettere. Di sicuro l'attuale sistema della serie C non può reggere. I ricavi sono quasi nulli, rispetto alle spese delle società, e in tanti non riescono ad andare avanti. Credo sia necessario fare una riforma e ridurre il numero delle squadre, altrimenti si assisteranno ad altri fallimenti come purtroppo avviene ogni anno. Non è più possibile andare avanti in questo modo. Per il Teramo non so se è un bene o no fermarsi in questo week end. Lo scopriremo strada facendo».
Iaconi ha poi preferito non rilasciare dichiarazioni sull'andamento avuto nel girone d'andata dalla squadra di Tedino, che è andata ben al di sotto delle aspettative (decimo posto a quota 25), nè ha voluto sbilanciarsi sui programmi di mercato in vista di gennaio.
A proposito di mercato, la priorità è l'arrivo di un terzino sinistro che possa numericamente sopperire alla lunga assenza dell'infortunato Luca Di Matteo e dare un po' di respiro a Tentardini. Al Teramo piace il profilo del 28enne Andrea Zanchi, in uscita dal Rieti. In entrata qualsiasi altra operazione è legata alle partenze eventuali di elementi che finora hanno deluso o non sono riusciti a trovare spazio.
È il caso, per esempio, del mediano Richard Lasik, degli attaccanti Pietro Cianci e Riccardo Martignago e del portiere Michal Lewandowski. Quest'ultimo è finito nel mirino del SN Notaresco, che da giorni è a caccia di un sostituto del 40enne Ginestra (tornato alla Fermana).
Non trova conferme, per adesso, l'indiscrezione circolata ieri di un possibile interessamento dell'Avellino per il trequartista Simone Minelli. I due baby Piacentini e Viero hanno diversi estimatori, ma dovrebbero restare fino al termine del campionato. In difesa il tecnico Bruno Tedino punta molto sul recuperato Soprano, che ha esordito in campionato domenica scorsa (nel finale del match col Catania). I numeri dell'attacco, tra i peggiori del girone con 21 reti all'attivo, obbligano la società a fare delle riflessioni sulla necessità di ingaggiare una punta che abbia confidenza con il gol.
Gaetano Lombardino
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