Lo scorso anno controlli antidoping su quasi 1.400 atleti
ROMA. Controlli antidoping su 317 manifestazioni sportive (in 289 si sono svolti regolarmente, mentre in 28 non sono stati portati a termine), 9 test fuori gara, per un totale di 1.390 atleti, di cui...
ROMA. Controlli antidoping su 317 manifestazioni sportive (in 289 si sono svolti regolarmente, mentre in 28 non sono stati portati a termine), 9 test fuori gara, per un totale di 1.390 atleti, di cui 916 maschi (65,9%) e 474 femmine (34,1%).
E complessivamente sono risultati positivi 39 casi, pari al 2,8% degli atleti sottoposti a controllo.
È quanto emerge dal report pubblicato dal ministero della Salute sulla base dei dati forniti dalla Commissione per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive, con il supporto dei Nas.
I controlli hanno riguardato sia le manifestazioni delle Federazioni sportive nazionali (Fsn) e delle Discipline sportive associate (Dsa), che quelle degli Enti di promozione sportiva (Eps).
Nel corso del 2013, considerati i risultati relativi alle positività emerse nell’anno precedente, la Commissione ha mantenuto la sua attenzione su manifestazioni relative al ciclismo (23,9% degli eventi controllati) e al calcio (14,9%). A seguire, la pallamano e l’atletica leggera.
Prendendo in esame la distribuzione delle positività ai controlli in funzione della classe d’età dell’atleta, si osserva che il 35,9% degli atleti positivi ai controlli antidoping ha un’età superiore ai 39 anni.
Infatti le percentuali più ele- vate di positività sono state registrate in atleti con più di 44 anni (8,1%) ed in quelli con età compresa tra i 39 ed i 44 anni (5,3%), mentre la percentuale più bassa è stata registrata tra gli atleti di età inferiore ai 19 anni (0,7%).
Sembra dunque consolidarsi quanto già osservato negli anni precedenti, e cioè che negli atleti più maturi il fenomeno è più frequente.
E a proposito di dopingo, l’ultima squalifica in ordine di tempo è freschissima: appena ieri il campione del mondo di salto triplo Teddy Tangho, di nazionalità francese, 25 anni, è stato sospeso per un anno per non essersi presentato per tre volte di seguito ai controlli antidoping fra il dicembre 2012 e il 18 marzo scorso. Lo ha reso noto la Federazione francese di atletica leggera, precisando che la sospensione ha effetto a partire dal 18 marzo scorso, appunto l'ultima data nella quale è mancato il controllo. Nel provvedimento di sospensione tuttavia, la federazione ha considerato la «buona fede» dell'atleta.

