LO STRANO CASO DI VENTURATO E NESTA

26 Luglio 2020

Lassù ci sono due misteri. È vero, la serie B è quel mondo pazzo dove succede di tutto, dove impennare e cadere e poi rialzarsi ancora, a distanza di pochi giorni, è quasi uno stile di vita però l’eni...

Lassù ci sono due misteri. È vero, la serie B è quel mondo pazzo dove succede di tutto, dove impennare e cadere e poi rialzarsi ancora, a distanza di pochi giorni, è quasi uno stile di vita però l’enigmatico percorso di Cittadella e Frosinone sta diventando materia per gli amanti del giallo.
Dunque, il Cittadella è quella squadra che il 29 giugno batteva il Perugia con il terzo 2-0 consecutivo, si piazzava con assoluta concretezza (seconda miglior difesa del campionato) alle spalle della fuoriserie Benevento e del Crotone e, a -2 dalla promozione diretta, sventolava la bandiera del “siamo sempre qui!”: per il quarto anno consecutivo pronto a sferrare l’attacco decisivo per la conquista della serie A. Cinque partite dopo: cinque sconfitte una dopo l’altra, quindici gol subiti, la concretezza è diventata una spaventosa fragilità (anche venerdì, in vantaggio sul campo del Chievo e poi travolto) e la bandiera, pur piantata ancora dentro la zona play off, sventola con assai meno vigoria. «È solo una questione di testa», dicono da lì. Insomma, si sono incartati.
Testa ma, forse, anche qualcosa in più a Frosinone. Buon per Alessandro Nesta che le sei vittorie consecutive tra fine gennaio e fine febbraio gli hanno garantito credito e ancora un piccolo vantaggio – i gialloazzurri sono quinti ma la nona, il Chievo, è appena tre punti sotto – perché poi, nelle successive dieci gare, un solo sussulto: il 2-1 allo Stirpe contro lo Spezia con il gol decisivo di Paganini a cinque minuti dalla fine. Per il resto, tre pareggi e quattro sconfitte. Un mezzo disastro. A parte quel mese d’oro, la verità è che la squadra ciociara mai davvero ha saputo riempire gli occhi e conquistare la critica, spinta spesso dai guizzi dei suoi grandi solisti, ma adesso neanche quelli sembrano essere più sufficienti. «Forse manca un po' di carattere», è il sussurro che sale dalla Ciociaria.
Cittadella e Frosinone, squadre forti, pensieri importanti e quella stessa domanda diventata un mistero: ma dove sono finite?
*giornalista Sky Sport
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