Longo: rivoglio lo spirito del Toro

5 Febbraio 2020

Cairo: «Con Mazzarri implosione evidente, voltiamo pagina»

TORINO. Si chiude l’era Mazzarri, comincia quella di Moreno Longo. L’allenatore toscano, che circa due anni fa era subentrato a Sinisa Mihajlovic alla guida del Toro, lascia il timone all’ex giocatore granata. «È stata una decisione sofferta per la stima che nutro nei confronti di Mazzarri, sia come allenatore che come uomo. In effetti», ha detto il presidente Urbano Cairo, «l’anno scorso abbiamo fatto un grande girone di ritorno ed eravamo tutti soddisfatti. Quest’anno le cose sono andate diversamente. Abbiamo iniziato bene il 2020, facendo una grande prova a Roma, ma poi c’è stata un’implosione evidente, che ha reso necessaria questa decisione, sulla quale eravamo concordi con lo stesso Mazzarri. I giocatori sanno che le cose adesso dovranno cambiare e bisogna che la squadra ritorni a esprimere il proprio potenziale, che nella passata stagione ci ha permesso di chiudere il campionato al settimo posto e di piazzarci davanti alla Lazio». Sul perché la scelta sia caduta su Moreno Longo, Cairo risponde: «Avevamo un ottimo ricordo del lavoro fatto alla guida della Primavera, con la quale ha conquistato uno scudetto e una Supercoppa. È giovane ed è granata fino al midollo, quindi per lui ritornare al Toro rappresenta il coronamento di un sogno». Per l’ex allenatore della Primavera, che da calciatore è cresciuto nel vivaio del Filadelfia, si è dunque compiuto il passo alla guida della prima squadra del Toro, dopo le esperienze sulle panchine di Pro Vercelli e Frosinone: «Allenare la prima squadra del Torino è un’opportunità che non potevo rifiutare e spero di poter ridare alla squadra lo spirito tipico del Toro».