Lorenzi si arrende, Bagnis trionfa all’Aquila

Internazionali Atp Challenger. Il toscano vince il 1° set, poi paga la stanchezza e l’argentino rimonta
L’AQUILA. È Facundo Bagnis il vincitore degli Internazionali di tennis città dell’Aquila GoldBet/Atp Challenger Tour. L’argentino, testa di serie n° 6 del torneo ha battuto in finale Paolo Lorenzi, testa di serie n°2, in tre set, con il punteggio di 2-6, 6-3, 6-4. E dire che per il 28enne originario di Rosario le cose si erano messe male, con un primo set in cui era riuscito a mantenere il servizio solo una volta. A nulla era valso un contro break sul 4-1.
Lorenzi non ha perso la concentrazione e, con un servizio molto efficace nell’ottavo game, ha chiuso il set sul 6-2 in 40 minuti. Ma il tennis è un gioco strano e in pochi minuti si può passare dal rischio imbarcata, al riscatto. Bagnis ha approcciato il secondo set con il piglio giusto, pur continuando a commettere, all'inizio, qualche errore di troppo, mentre Lorenzi ha pagato la stanchezza. L’argentino ha perso il servizio sul 2-2, ma è stato bravo a fare subito il contro break e a vincere anche il game successivo. La svolta nell’ottavo game: sul punteggio di 15-30, aiutato dal net, Bagnis riesce a portarsi sul 15-40. La prima delle due palle break viene subito annullata da Lorenzi, ma uno splendido recupero dell’argentino su una palla corta nello scambio successivo stoppa la rimonta.
Sul 5-3 per Bagnis, Lorenzi inizia a diventare stranamente falloso. Nel nono game, Bagnis spreca un set point quando è sul 40-30: Lorenzi ha la possibilità di fare addirittura il break, ma l'argentino pareggia, supera e vince: 6-3. Terzo set contrassegnato da un sostanziale equilibrio fino al 2-2. Bagnis prima strappa il servizio a Lorenzi, poi, nel sesto game, lo lascia a zero: 4-2. L’argentino potrebbe portarsi subito sul 5-2, ma spreca altre due palle break nel settimo game quando è sul 15-40, complici anche due super servizi di Lorenzi che vince e si riporta a solo un break di distanza.
Ma Bagnis è bravo a non subire il ritorno dell’avversario e a portarsi sul 5-3. Ormai l’inerzia è tutta a favore dell’argentino che vince set e match dopo due ore e 10 minuti di gioco, esplodendo anche in un pianto liberatorio finale.
Lorenzi perde l’ennesima finale di un torneo Atp Challenger targato Mef («Prima o poi devi farmene vincere una» dirà con ironia durante la premiazione a Marcello Marchesini, organizzatore del torneo), ma grazie al secondo posto volerà agli Us Open. Il tennista toscano lascia il pubblico con una promessa: «Se riuscirete a organizzare un’altra edizione, sarò qui anche il prossimo anno».
Roberto Ciuffini
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