Lucarelli: «Per noi inizia un altro campionato»

Il tecnico teatino si regala la vittoria per il suo compleanno. L’ex Del Grosso premiato: peccato per il rigore...
CHIETI. «I giocatori il regalo l’hanno fatto non solo a me, ma a tutti i tifosi e alla società. Stiamo spingendo forte per uscire dai bassifondi della classifica e siamo contenti dei risultati che stanno arrivando». Il tecnico del Chieti Alessandro Lucarelli festeggia con una vittoria il suo compleanno e con sei punti in due partite può tornare a respirare. «Il problema di questa gara era sbloccarla», dice Lucarelli, «quello che è successo ad inizio del secondo tempo doveva avvenire ad inizio partita. Siamo stati bravi, però, ad avere pazienza, a non rischiare nulla e poi a sbloccarla. Dopo il gol di Fabrizi, è andato tutto in discesa».
Zero gol presi nelle ultime due gare e un Chieti più compatto e concentrato in fase difensiva. «Stiamo cercando di avere equilibrio anche quando gli avversari hanno la palla. Questo non vuol dire subire, ma respirare e poi ripartire. Sono contento perché questa era una gara trappola. Vedendo anche gli altri risultati, è iniziato un altro campionato e noi lo stiamo affrontando bene. Domenica a Fiuggi è la partita più importante perché bisogna tornare a vincere in trasferta e continuare a salire ancora di più in classifica».
Tra le note liete gli esordi dei baby Paletta e D’Innocenzo. «Hanno delle qualità», dice Lucarelli, «e quando c’è l’opportunità è giusto che inizino a capire quello che significa giocare in prima squadra col Chieti che è diverso dal giocare altrove». Il tecnico conclude con un elogio a Luca Fabrizi. «È il vero numero 9 della categoria perché non fa gol su rigore e punizione, ma solo su azione e di rapina. Numeri 9 così, a 23 anni, non li vedo in giro. Il Chieti ha fatto bene a tenerlo e a crederci».
Ritorno da ex per Federico Del Grosso, premiato dal Comitato del centenario con una targa insieme alle vecchie glorie Tonino Salvatore e Marcello De Iuliis. «Ringrazio tutti per l’accoglienza ricevuta, sono orgoglioso di aver fatto parte della storia del Chieti», dice Del Grosso, ex capitano neroverde e ora allenatore del Nereto. «Mi dispiace per il rigore netto non dato sull’1-0. La classifica è quella che è, ci rimane solo la speranza. Ci sono difficoltà oggettive, giochiamo con 7-8 under e faccio fatica a fare sostituzioni. Dobbiamo continuare a giocare con il cuore».
(g.g.)

