Lucarelli scalda il Roseto: «Sono qui per vincere»

14 Agosto 2020

L’ala livornese si presenta: «Non mi è pesato scendere di categoria perché il club ha storia e grandi ambizioni». Mercato, trattativa serrata per ingaggiare Ruggiero

ROSETO. L’ala piccola titolare del quintetto voluto da coach Trullo è Jacopo Lucarelli, livornese classe 1996 di quasi 2 metri, atleta versatile dalle grandi doti offensive. La convinzione dell’allenatore rosetano di aver aggiunto la ciliegina sulla torta è tutta in queste parole: «È un giocatore di sicuro affidamento, importante per la categoria, che proviene da due anni super in A2 nonostante quell’infortunio del 2019. Ma nell’ultima stagione ha dato dimostrazione di grande forza tornando ai suoi alti livelli, ecco perché sono convinto che farà molto bene qui da noi». Lucarelli arriva dall’A2 di Capo d’Orlando, dov’è stato anche capitano, club nel quale in due stagioni ha messo insieme circa 8 punti e 4 rimbalzi di media: «La scelta di Roseto è stata ponderata. Inizialmente, con i problemi da Covid avevo pensato di tornare a giocare in Toscana, ma poi con Livorno non ci sono mai stati gli elementi per farlo. La chiamata di coach Trullo mi ha galvanizzato: Roseto ha storia, passione ed ambizione, ecco perché non mi è pesato scendere di categoria pur di far parte di questo progetto importante». Che poi Roseto un po’ la conosceva già: «Nel 2015 ero con la Nazionale under 19 di Capobianco che preparava il Mondiale ed ho potuto prender confidenza coi ferri del PalaMaggetti», ricorda l’atleta livornese, che racconta un po’ del suo passato a Capo d’Orlando. «Due anni molto buoni. Nel primo giocavo benissimo ma proprio nell’ultima di campionato mi feci male al crociato, con la squadra che comunque brillò ai play off. La scorsa stagione, invece, eravamo un gruppo più giovane, che fu penalizzato anche da qualche infortunio. Ma sono sicuro che ci saremmo salvati lo stesso». Lucarelli sa di essere un buon attaccante: «Mi piace andare in penetrazione usando la mia potenza, oppure eseguire l’arresto e tiro o tirare dall’arco dei 3 punti. Ma so anche mettere le esigenze della squadra davanti a tutto, perché quel che voglio davvero non sono buone statistiche personali, ma scrivere il nome di Roseto nell’albo d’oro». E secondo molti addetti ai lavori, Roseto ha la possibilità di provarci per davvero: «Siamo una squadra fisicamente forte, ma anche con tanto talento: Amoroso e Pastore non li scopro certo io, ma quel che più mi intriga è il mix creato dal coach. Ad esempio ho giocato l’anno scorso contro Nikolic, il lungo ex Rieti, uno capace di staccarti un braccio se vai in penetrazione nella sua area. Ecco, in squadra servono non solo classe e talento, ma pure un compagno che sappia farsi sentire al momento giusto», conclude Lucarelli.
Nel frattempo, mentre la Pallacanestro Roseto ha ufficializzato Sergio Marini come team manager e con la pista Ruggiero sempre calda, il giovane coach rosetano Danilo Quaglia ha firmato come vice di Dell’Agnello a Forlì in A2 mentre si fa il nome di Maurizio Cantarini a Giulianova per il reparto lunghi.
Marco Rapone
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