Lucarelli: «Stiamo calmi, la serie D non ci sfuggirà»

14 Giugno 2021

Il tecnico del Chieti: «Abbiamo sbagliato partita, non avevamo la testa libera ma non dobbiamo abbatterci». Trevisan: pari giusto, ora vinciamo a Capistrello

CHIETI. La delusione in casa Chieti è tanta. I giocatori, a fine partita, si riuniscono in cerchio a metà campo, come avviene sempre, per compattarsi e caricarsi a vicenda in vista delle ultime due partite. Alessandro Lucarelli, prima di lasciare il campo, alza lo sguardo verso la tribuna e lancia un messaggio ai tifosi con ampi gesti: «State tranquilli, calma. Ci prenderemo la serie D alla prossima».
Poi, l’allenatore del Chieti arriva davanti ai microfoni e con estrema lucidità analizza la prestazione della squadra. «Oggettivamente abbiamo sbagliato la partita», dice Lucarelli. «Non abbiamo giocato come sappiamo e, quando non lo facciamo, poi succede che le partite si complicano. Siamo stati anche fortunati a non perdere perché la sconfitta ci poteva stare sull’episodio del rigore». L’allenatore del Chieti non fa drammi. Le parole d’ordine sono calma e pazienza. «Vedo il bicchiere mezzo pieno», aggiunge Lucarelli, «abbiamo fatto un altro passetto verso la serie D. Ora dobbiamo farne un altro tra mercoledì a Capistrello e domenica all’Angelini con l’Angolana. Questo pareggio è un risultato comunque positivo perché siamo arrivati in una condizione di classifica ottimale a due giornate dalla fine che ci potrebbe permettere di essere promossi anche pareggiando o perdendo a Capistrello». Tornando sulla prestazione, Lucarelli non cerca alibi. «Il caldo non ha inciso. La verità è che la squadra è stata contratta. Dieci giorni di attesa per questa partita sono stati tanti e, forse, ci hanno giocato un brutto scherzo. Non siamo stati lucidi a leggere il modo in cui l’Avezzano ci è venuto a prendere. Si vedeva una squadra con molti assilli, la nostra, e una libera, la loro. La differenza è stata questa. Adesso lavoriamo sugli errori in vista di Capistrello. La delusione dei tifosi? Ho visto un grande pubblico oggi», risponde Lucarelli, «ma ripeto che dobbiamo restare tutti tranquilli. L’avevo detto anche alla vigilia che non solo con l’Avezzano si sarebbe potuto chiudere il campionato. Abbiamo altre due partite. Anche due anni fa, quando vincemmo il campionato, ricordo che pareggiammo in casa e poi andammo a prenderci la promozione a Nereto facendo 0-0». Lucarelli ha subito risollevato il morale dei giocatori che a fine partita «erano giustamente arrabbiati. Ma stiamo pensando già a mercoledì ed è un bene che si giochi subito, così non abbiamo tempo per lamentarci». Poi uno sguardo all’infermeria: stagione finita per il difensore Filosa. «Liberato purtroppo l’abbiamo perso. Ne perdiamo uno, ma ne troviamo un altro perché Lucarino è entrato bene e ha fatto una grande partita».
Anche Giulio Trevisan vuole vedere il lato positivo. «La delusione non deve esserci», spiega il patron del Chieti, «perché questo è un buon punto considerando come si era messa la partita. Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, che potevamo chiudere sul doppio vantaggio, poi nel secondo siamo rientrati meno concentrati. Il finale è stato al cardiopalma con il loro rigore sbagliato. Il rammarico non c’è perché il risultato è giusto. L’abbraccio dei tifosi? Dispiace non aver potuto festeggiare in casa nostra», conclude Trevisan, «perché il pubblico ha dato una grande spinta. Ora andiamo a Capistrello consapevoli che troveremo un avversario che non ci regalerà nulla». (g.g.)