Lucarelli: «Un capolavoro» E la società lo riconferma

Il tecnico in lacrime: «La dedico a Piero e Walter, due tifosi che non ci sono più» Mergiotti: «Il mister resta con noi». Il patron Trevisan: faremo bene anche in D
DALL’INVIATO A CAPISTRELLO. Adesso chiamatelo pure mister Eccellenza. Alessandro Lucarelli si porta a casa la terza promozione in serie D. Una ad Avezzano, la squadra della sua città. Due a Chieti, la piazza che lo ha adottato e dove si sente a casa. L’allenatore marsicano, insieme a Rinaldo Cifaldi, è il più vincente della storia dell’Eccellenza abruzzese. «Voglio dedicare questa vittoria a due tifosi neroverdi che non ci sono più: il primo è Piero Di Bartolomeo, il gigante buono della curva Volpi, che conoscevo molto bene; il secondo è Walter Di Leo, altra persona squisita così come tutti i teatini con i quali ho un ottimo feeling», dice Lucarelli con la voce rotta dalla commozione e gli occhi lucidi.
«Domenica scorsa con l’Avezzano abbiamo commesso il primo passo falso della stagione, ma il campionato l’abbiamo vinto nelle prime nove partite quando abbiamo preso un vantaggio difficile da colmare. Poi, ci sta che subentra un po’ d’ansia e ti viene il braccino corto. Siamo felici di aver vinto, abbiamo strameritato la promozione perché le partite giuste le abbiamo indovinate e vinte tutte. La vittoria all’andata col Delfino mi ha fatto capire tante cose, ma penso che vincere all’Aquila sia stato un capolavoro tecnico e tattico. Abbiamo dimostrato di essere più forti di loro», spiega Lucarelli, che sottolinea la grande coesione all’interno dello spogliatoio. «Abbiamo saputo costruire un gruppo importante. Abbiamo fatto un lavoro eccezionale dal punto di vista anche mentale, grazie all’aiuto del mental coach Celestino Natale in un percorso voluto da me e dalla società. Solo con un gruppo forte si vincono i campionati. Abbiamo saputo sopperire alle assenze di Verna, Filosa e Corticchia. Non c’è stata storia, abbiamo dominato. Questa promozione è un capolavoro, la più grande soddisfazione della mia carriera». Due anni fa, dopo aver ottenuto la promozione, Lucarelli non venne riconfermato. Ci saranno sorprese anche questa volta? «Bisogna chiederlo alla società», risponde l’allenatore marsicano, «le premesse per continuare ci sono tutte, ma i discorsi vanno fatti con calma. Io mi trovo benissimo a Chieti, la società ha dimostrato di avere grande stima nei miei confronti. Ora, però, è solo il tempo di festeggiare. Riportare il Chieti in serie D è tanta roba, manca poco a realizzare il sogno di tutti i teatini...», conclude, sorridendo, Lucarelli, riferendosi al derby con il Pescara.
A rispondere sul futuro del tecnico neroverde ci pensa Mergiotti. «Resterà sicuramente con noi», dice il presidente neroverde. «Ora, però, fateci festeggiare. Questo è un momento di grande festa per la città. Vincere subito dopo una retrocessione non è da tutti, abbiamo dimostrato di essere una grande società e di aver costruito una grande squadra. La città dev’essere orgogliosa».
Dopo le delusioni dello scorso anno, è tempo di festeggiamenti (e di rivincite) anche per Giulio Trevisan. «Nessuno ci dava per favoriti, abbiamo vinto contro tutti i pronostici», esulta il patron del Chieti. «Vincere ad Avezzano, L’Aquila e Lanciano resterà nella memoria dei tifosi. Dedico la vittoria alla mia famiglia». Il prossimo anno è quello del centenario della società. «La promessa che mi sento di fare è che lavoreremo bene nella prossima stagione», per evitare gli errori del passato. (g.g.)
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