Luis Enrique ci crede: vogliamo andare in finale
Il ct spagnolo lancia le Furie Rosse al debutto con la Costa Rica. Oggi la Germania sfida il Giappone
DOHA. «Il nostro obiettivo è andare in finale, se possibile. Se possiamo giocare sette partite, perché dovremmo accontentarci di cinque? È il nostro obiettivo, ma è quello di tutte le selezioni presenti. Bisogna avere fede». Luis Enrique, ct della Spagna, punta al massimo, ma con realismo, in vista dell'incontro di oggi pomeriggio (ore 17) con il Costa Rica che apre il Mondiale della Roja. Il capitano Sergio Busquets condivide: «Sarà difficile, ma l'obiettivo è giocare sette partite. Dobbiamo andare per gradi. La partita importante è la prima, contro il Costa Rica, dobbiamo cercare di partire bene».
Il ricordo dell'uscita-lampo da Russia 2018 dove era arrivata da campione in carica pesa su una Germania che per una volta non è nel novero delle principali favorite e l'esordio di oggi (ore 14) col Giappone, che schiera ben otto giocatori di Bundesliga, è atteso non senza ansia, anche per l'improvviso forfait dell'attaccante Leroy Sané, che non ha preso parte all'ultimo allenamento per problemi ad un ginocchio. Tra i temi della conferenza stampa della vigilia c'è stato anche il veto della Fifa all'uso della fascia «One Love» per i capitani, a sostegno dei diritti Lbgt e dell'eguaglianza, e da questo è partito il ct, Hansi Flick, sottolineando che «la squadra voleva dare l'esempio insieme alla federcalcio tedesca ma la Fifa ci ha fermati e la squadra è rimasta scioccata».
Oggi inizia anche il Mondiale del Belgio del bomber Lukaku, il quale, però, contro il Canada dovrebbe partire dalla panchina perchè non è ancora al top. La Croazia, invece, alle 11 apre il suo cammino verso il titolo iridato contro il Marocco.

