Luiso: «Ho solo lavorato sulla testa dei ragazzi»

Il tecnico neroverde: «È un gruppo forte che andava ricaricato. Ora vinciamo insieme: società e tifosi»
CHIETI. «Io non sono un mago. Questa è una squadra forte costruita bene dalla società. Il messaggio che mando all’ambiente è di fare unione: squadra, dirigenti, tifosi e stampa. Si vince tutti insieme»: Pasquale Luiso distribuisce i meriti della rimonta del Chieti a giocatori e società. «Quando sono arrivato ho trovato un gruppo impaurito che andava solo ricaricato», spiega il tecnico neroverde, «ma ho sempre detto che questa era una squadra forte anche dopo la disfatta di Fano. Per questo vanno dati i meriti alla società. Il direttore ha fatto un mercato importante. Con Sartiano mi confronto sempre, è uno che mi lascia fare. Prima della partita ha fatto un discorso alla squadra da pelle d’oca. Devo ringraziare la società perché per me essere qui è una grande opportunità che, probabilmente, mi ha mandato mio padre dal cielo».
Luiso svela i segreti della rinascita: «Sto lavorando sulla testa dei ragazzi. Ho parlato singolarmente con loro e li ho trascinati. Io piaccio ai giocatori perché sono leale e loro vogliono sentirmi parlare. Anche io avevo perplessità sugli under, ma ora dico che ho giovani forti. Cucciniello non ce l’ha nessuno in D, Tortora si è riscattato dopo gli errori iniziali. I giovani non vanno bruciati, vanno aspettati». I play off sono a -2: «L’obiettivo è finire bene», conclude Luiso, «se dovessimo fare i play off, sarei contento perché vorrà dire che avremo fatto qualcosa di incredibile e anche la società migliorerebbe il piazzamento dello scorso anno. Ora facciamoci queste due trasferte a Notaresco e Monterotondo e vediamo cosa riusciamo a tirare fuori». (g.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

