Lukaku-Chelsea: è rottura. Conte alla finestra

Il tecnico Tuchel non convoca il belga per la sfida con il Liverpool (2-2). Gli Spurs faranno un tentativo
LONDRA. Tre giocatori positivi last minute, il tecnico del Liverpool Jurgen Klopp lontano dalla panchina per un tampone sospetto, sugli spalti dello Stamford Bridge spalti pieni come se l'ondata Omicron non esistesse, e in campo un 2-2 spettacolo tra Chelsea e Liverpool, inseguitrici del City capolista. C'è tutta la Premier League nel match clou giocato a Londra, con Manè e Salah protagonisti prima di partire per la Coppa d'Africa. Ma a oscurare tutto è scoppiato il caso Romelu Lukaku. Il centravanti belga acquistato in estate dai campioni d'Europa per 115 milioni di euro girati all'Inter è stato messo fuori squadra da Tuchel poche ore prima di scendere in campo a Stamford Bridge.
«Troppo rumore e troppo vicino alla partita: dovevamo concentrarci su una sfida molto intensa, ne ho parlato per due giorni con i giocatori e anche con lui, ma non c'era tempo per decidere, e ho fatto questa scelta difficile», ha detto il tecnico tedesco prima della partita. In campo, i londinesi hanno rimontato il Liverpool che era andato in vantaggio di due reti, ma a sorridere è il City, ora a +10 sul Chelsea e +11 sul Liverpool.
Oggi ci sarà l'incontro decisivo per capire cosa fare del futuro. Lukaku aveva raccontato il suo disagio negli schemi di Tuchel in un'intervista sotto Natale, aggiungendo la sua voglia di un ritorno all'Inter: idea per un futuro lontano, ma sufficiente a provocare la reazione dei tifosi nerazzurri e l'ira di Tuchel, che però ieri ha aperto al belga: «È un nostro giocatore e c’è sempre un modo per tornare indietro. Risolveremo tutto a porte chiuse e poi decideremo cosa fare, a quel punto lo saprete anche voi. Domani (oggi per chi legge) c’è un incontro con lui, non è la prima volta che succede una cosa del genere nella mia carriera. Molti si chiedono se davvero Lukaku possa tornare all’Inter, oppure se possa lasciare il Chelsea per un altro club inglese, magari il Tottenham di Antonio Conte. Al momento tutte le strade sembrano sbarrate, sia per i costi di un’operazione che nessuno si può permettere, sia perché Abramovich non vuole nemmeno sentir parlare di un ipotetico divorzio. Dall'Inghilterra, però, sono convinti che il belga potrebbe raggiungere il tecnico italiano al Tottenham che a quel punto mollerebbe l'obiettivo Dusan Vlahovic e potrebbe cedere Harry Kane al Manchester City. Nel giro di attaccanti, il serbo della Fiorentina entrerebbe nel mirino dei Blues.

