Lukaku e l’Inter sono macchine da gol

7 Dicembre 2020

Si è rivista l’Inter della passata stagione sabato sera nella partita vinta 3-1 contro il Bologna. Determinata, aggressiva e concentrata fin dai primi minuti, e che ha tenuto sempre in mano il...

Si è rivista l’Inter della passata stagione sabato sera nella partita vinta 3-1 contro il Bologna. Determinata, aggressiva e concentrata fin dai primi minuti, e che ha tenuto sempre in mano il pallino del gioco. Non solo, perchè neanche dopo aver subito il gol del 2-1 si è deconcentrata, andando immediatamente a rimettere le cose a posto con il terzo gol di Hakimi (ottima la prova dell’esterno marocchino, autore di una doppietta) che ha chiuso la partita. Un’Inter che si è confermata il miglior attacco del campionato, capace di andare a segno già 26 volte: era dalla stagione 2009/2010 che i nerazzurri non segnavano tanto nelle prime dieci partite di campionato, e nei cinque principali campionati europei solo Bayern Monaco (34) e Psg (31) hanno segnato di più. A sbloccare la partita ci ha pensato, ancora una volta, Romelu Lukaku, che con la rete al Bologna (12° gol in 13 partite stagionali) ha potuto aggiornare le sue statistiche da record: in carriera, infatti, è la prima volta che l’attaccante segna più di sette reti prima dell’11ª di campionato, ed è andato a segno in tutte le prime quattro presenze casalinghe in questo torneo eguagliando l’unico giocatore a esserci riuscito prima di lui da quando esistono i tre punti a vittoria, Christian Vieri, che nel 2001/02 e nel 2002/03 arrivò a cinque su cinque. Dall’inizio del 2020, inoltre, solo Robert Lewandowski (40), Cristiano Ronaldo (35) ed Erling Haaland (33) hanno segnato più gol di lui (32) in tutte le competizioni.