Luna Rossa, avvio da applausi
Doppio successo nella prima notte di gare contro Ineos UK
AUKLAND (NUOVA ZELANDA). Nel calcio viene definita una vittoria all'inglese. Nella vela un 2-0, poco importa se rifilato proprio a un avversario britannico, conta abbastanza, ma non rappresenta un ko definitivo. Inappellabile. Il cammino di Luna Rossa verso la finale della 36ª America’s Cup di vela contro New Zealand è ancora lungo - nella notte si sono svolte altre due regate - e probabilmente sarà pieno di insidie: è vero che al team italiano, dopo il doppio successo in avvio ad Auckland contro Ineos UK, mancano 'solo’ cinque successi per aggiudicarsi la Prada Cup (il trofeo degli sfidanti viene assegnato al meglio delle 13 regate, dunque bisognerà vincerne sette), ma è altrettanto innegabile che di miglia marina ne dovrà macinare tante con l'AC75. E tutte con il vento in poppa. I primi verdetti delle prime due regate della finale della Prada Cup inducono all'ottimismo, ma il primo ad annacquare le velleità è stato proprio lo skipper della Luna, Max Sirena: «Bella giornata, bravi tutti i ragazzi del team. Proprio tutti. Ma domani è un altro giorno... Testa bassa e concentrazione totale, un solo obiettivo!!!». Luna Rossa, imponendosi per 1'52” nel primo match race e per 26” nel secondo, di fatto, è stata la dominatrice, contro un team che l'aveva sconfitta più d'una volta e che, ora, dovrà rivedere i propri parametri. Il team Prada-Pirelli ha giganteggiato nella prima e nella seconda regata.

