Lupo: i play off non devono essere un’ossessione

9 Agosto 2018

Il direttore sportivo pescarese: «Il Delfino ha una buona ossatura e Capone può fare la differenza»

PESCARA. Fabio Lupo ha buone sensazioni sul Delfino, ma guai a caricare i biancazzurri di troppe aspettative. Il direttore sportivo pescarese, dopo l’ottimo lavoro svolto al Palermo e l’inconcepibile separazione voluta dal patron Zamparini, commenta così il mercato del Delfino. «La dirigenza si è mossa con equilibrio creando una buona ossatura», afferma Lupo. «Pillon avrà la possibilità di utilizzare più sistemi di gioco e questa è una risorsa fondamentale nel corso della stagione. Non bisogna mai fossilizzarsi su un solo modulo».
Il club vuole centrare i play off. «Mi sembra che non ci siano grandi aspettative. E in una situazione del genere la squadra avrà la possibilità di assemblarsi e crescere con serenità, a differenza dell'anno scorso quando con Zeman tutti credevano e speravano che Pescara potesse lottare per il vertice. Prima dell’esonero i biancazzurri stavano disputando un torneo dignitoso, invece dall’esterno sembrava che il cammino fosse fallimentare. Ecco perché partire a fari spenti potrebbe creare un clima favorevole».
Qualche dubbio sulle reali potenzialità del reparto offensivo. Alcuni sostengono che il Pescara avrebbe bisogno di un centravanti in grado di assicurare un buon bottino di reti. Lupo la pensa in modo diverso. «Con Monahcello, Cocco e Bunino l’attacco è già competitivo per la serie B. Su Monachello sono di parte, dal momento che l’anno scorso l’ho portato a Palermo. Purtroppo, a causa di qualche infortunio, non ha avuto le occasioni per esprimere le sue qualità. Poi è andato all’Ascoli contribuendo in modo determinante alla salvezza dei bianconeri. Cocco non è una scoperta, in passato ha dimostrato il suo valore. Se troverà la tranquillità e una condizione fisica discreta, potrà essere utilissimo. Infine, Bunino, un calciatore versatile che a me piace molto. Ha già accumulato un po' di esperienza. Magari non c'è il super bomber in rosa, ma questi attaccanti possono assicurare un discreto numero di gol. Scamacca? È un buon giocatore, ma anche una scommessa. Nessuno può dire che porterà in dote tante reti».
Poi, l’elogio a Capone, il suo biancazzurro preferito. «L’anno corso ho detto che era uno dei migliori talenti italiani classe 1999. Ora, alla sua seconda esperienza in B, se sarà più un più continuo potrà fare la differenza per sé e per la squadra. Ha dei colpi straordinari. Tra i nuovi dico Crecco, non bisogna sottovalutarlo. È un calciatore versatile che potrebbe diventare un'arma importante. Ha corsa, tecnica e una discreta struttura fisica». Infine, nessun dubbio sulle favorite per la promozione. «In prima fila ci sono Verona, Benevento, Crotone e Palermo, poi tutte possono ambire ai play off, ovviamente anche il Pescara. Ma, ripeto, l’obiettivo non deve diventare un'ossessione». (g.t.)
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