Lupo: «Sarebbe bello tornare insieme in serie A»

Il ds pescarese del Palermo: nel 2012 ero alla Samp e salimmo entrambe, spero che la storia si ripeta
PESCARA. Un’occasione unica. Maurizio Zamparini ha scelto il ds Fabio Lupo per riportare il Palermo in serie A. L’ex presidente rosanero, in attesa della cessione della società a Paul Baccaglini, è ancora operativo. E al dirigente pescarese Zamparini ha dato incarico di porre le basi per il ritorno in A dei siciliani che hanno lo stesso obiettivo del Delfino. «In B il Palermo e il Pescara hanno il dovere di partire con grandi ambizioni», afferma il 52 enne pescarese Fabio Lupo, «poi è chiaro che non sarà facile vincere il campionato. Inoltre, nelle ultime stagioni dalla B alla A sono salite vari club provenienti dalla Lega Pro. Insomma, la serie cadetta riserva sempre tante insidie e sorprese». Il dirigente abruzzese si troverà di fronte i biancazzurri a distanza di qualche anno. L’ultima volta che affrontò la squadra della sua città fu a gennaio nel 2014 quando era alla Juve Stabia: la gara finì 2-1 per i campani che acuirono la crisi del Pescara (poi il Delfino perse altre 4 gare e Pasquale Marino venne esonerato). Nel 2011-12, invece, Lupo era alla Sampdoria come coordinatore dell’area tecnica e supervisore del vivaio. E alla fine del torneo il Pescara di Zeman conquistò la serie A vincendo proprio in trasferta contro la Samp che raggiunse la promozione ai play off. «Sarebbe bellissimo tornare insieme in A, mi auguro che la storia si ripeta». In riva all’Adriatico si riparte all’insegna della linea verde con la società che già ingaggiato Cristian Capone, Andrea Palazzi ed Emmanuel Latte Lath. «Sono tre giocatori molto interessanti. Palazzi ha 21 anni, ma gioca come un veterano e ha già due tornei di B alle spalle. Mi piace tantissimo. Capone è un talento con enormi qualità tecniche. Zeman ha sempre dimostrato di saper trovare la chiave giusta per far crescere i ragazzi e potrebbe ripetersi anche con Capone. Infine, Latte Lath che ha già una struttura fisica imponente: sarà un’arma importante per il gioco del boemo».
Sulla panchina rosanero ci sarà l’ex Pordenone Tedino, un tecnico molto apprezzato dalla scuola di Coverciano. «È un allenatore che predilige un calcio offensivo con modalità differenti rispetto a Zeman, ma i principi sono gli stessi, nel senso di riproporre in partita ciò che sia prepara nel corso degli allenamenti settimanali». In precedenza, il Palermo aveva contattato l’ex biancazzurro Massimo Oddo e Beppe Iachini. «Sì, è vero, ma è successo prima che arrivassi in Sicilia». La delusione per la sfortunata esperienza al Teramo con Campitelli è ormai superata. Lupo è pronto per la nuova e stimolante avventura. «È un grande onore essere qui. Rispetto al Pescara, che ha avuto la possibilità di programmare la prossima stagione in anticipo, noi abbiamo i tempi un po’ stretti, ma non siamo preoccupati. L’obiettivo è riportare il Palermo in A». La base è ottima, ma il mercato potrà cambiare le carte in tavola. «Goldaniga, Rispoli e Nestorovski? Vorremmo ripartire da loro. Sono tre tasselli fondamentali, sono incedibili: faremo tutto il possibile per non farceli portare via».(g.t.)

