Lupo: «Teramo, niente processi»

Il diesse: «Siamo all’inizio, serve tempo per i giudizi». Sabato al Bonolis arriva il Bassano del pescarese D’Angelo
TERAMO. Falsa partenza in campionato per il Teramo. La sconfitta di Lumezzane ha fatto suonare un piccolo campanello d'allarme. Non tutti i mali, però, vengono per nuocere. Dopo il ko in terra bresciana c'è il tempo per analizzare ciò che ancora non va e per rimettersi subito in carreggiata. Gli ultimi tre giorni di mercato possono rappresentare un appiglio a cui aggrapparsi per fare qualche aggiustamento alla rosa, magari non solo a centrocampo (c'è da sopperire alla partenza di Amadio) ma anche in attacco e sull'out destro difensivo (manca un vice-Scipioni di ruolo). Per la mediana, dopo il no di Vastola (approdato al Racing Club Roma), uno dei profili seguiti è quello di Loris Damonte (Pistoiese).
Il ds Fabio Lupo, all'indomani della sconfitta di Lumezzane, non fa drammi: «C'è grande dispiacere per come è andata», dice il dirigente di origini pescaresi, «ci tenevamo molto a partire con il piede giusto. Nel primo tempo se avessimo segnato non ci sarebbe stato nulla da dire. Le due reti prese in avvio di secondo tempo, invece, ci hanno tagliato le gambe. La condizione fisica non ancora ottimale ha un po' limitato i nostri tentativi di reazione. Non va dimenticato che ci siamo presentati a questa gara dopo aver fatto una sola partita ufficiale, in Tim Cup, quasi un mese fa (ad Alessandria, ndc). Ci vuole calma, quindi, nel dare giudizi. Proveremo a rifarci sabato, contro il Bassano». Sul fronte mercato, nel sentire le parole di Lupo, i piani non dovrebbero cambiare più di tanto entro il 31 agosto. Strategia o reali intenzioni societarie? «Cerchiamo il sostituto di Amadio. Nelle ultime ore di mercato», puntualizza il ds, «può succedere di tutto, ma escludo cose eclatanti. Una sconfitta non può cancellare ciò che di buono si è visto nel precampionato».
Il ko di sabato ha fatto un po' storcere il naso al patron Luciano Campitelli, che sperava in un esordio diverso. Anche al tecnico Lamberto Zauli è rimasto l'amaro in bocca. Nel dopo partita l'allenatore biancorosso non ha cercato alibi, rimproverando alla squadra la mancanza di personalità per il secondo tempo disputato. Da rivedere la tenuta difensiva, in particolare sul lato di centro-destra. Sul piano della forma, poi, sono apparsi in ritardo il capitano Ivan Speranza, il centrale Nebil Caidi, la mezzala Carlo Ilari (calato alla distanza) e il bomber Marco Sansovini. Un passo indietro è arrivato dal trequartista Federico Carraro, che era stato tra i più brillanti nelle amichevoli estive e in Tim Cup. Bene, invece, il terzino Tommaso D'Orazio (vicino al gol nel primo tempo) e il baby Alessandro Fratangelo, il cui ingresso ha dato vitalità all'attacco biancorosso.
Verso il Bassano. La squadra di Zauli inizierà a preparare la gara di sabato (ore 16.30) nel pomeriggio di oggi. Da valutare la disponibilità di Croce, costretto a saltare la trasferta di Lumezzane a causa di improvvisi problemi familiari. I biancorossi ospiteranno il Bassano, allenato dal pescarese Luca D'Angelo. Nel match d'esordio, contro la Reggiana, la formazione veneta ha vinto 2-1 grazie alla rete, in pieno recupero, firmata dal giovane Michael Fabbro, attaccante di scuola Milan. D'Angelo farà al Bonolis il suo esordio in panchina dopo aver saltato la prima di campionato per squalifica. Il tecnico del Bassano, ex Fidelis Andria, dovrà fronteggiare diverse assenze per infortunio: contro il Teramo, infatti, mancheranno i portieri Gian Maria Rossi e Ilario Guadagnin; il terzino Filippo Stevanin; il mediano Giacomo Cenetti; il fantasista Roberto Candido e l'esterno Gaetano Sciancalepore. Il modulo adottato da D'Angelo è abitualmente il 4-4-2. Servirà un Teramo all'altezza della situazione per riscattare la falsa partenza di Lumezzane.
Gaetano Lombardino
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