Lux Chieti, Amici a un passo ma sfuma l’ipotesi Coffey

I teatini stringono per l’ingaggio dell’ala ex Rieti, niente da fare per il pivot americano L’allenatore Maffezzoli fiducioso: «Sta nascendo una squadra operaia, faremo bene»
CHIETI. Tre tasselli per completare l’organico e diversi contatti avviati dalla Lux Chieti che comunque sembra non aver fretta. Non ha fretta lo stesso coach Massimo Maffezzoli il quale si mostra intanto più che soddisfatto delle operazioni di mercato finora concluse: «Stiamo mettendo assieme una squadra operaia ma quanto mai motivata con elementi desiderosi di affermarsi in A2. Una squadra che avrà come obiettivo il mantenimento della categoria ma comunque in grado di togliersi delle soddisfazioni».
Tra gli arrivi, quello del play guardia statunitense Dalan Ancrum, classe ’96, 198 cm, che negli ultimi due anni ha giocato a Cipro con la maglia dell’Enosis Neon Paralimni e sul quale il tecnico biancorosso ripone molta fiducia. «Lo seguo da tempo e, dopo aver parlato con il giocatore, sono più che mai convinto che farà molto bene essendo anche in grado di ricoprire più ruoli». Poi, dopo le conferme di Davide Meluzzi e dell’under Matteo Graziani, gli ingaggi del centro serbo di formazione italiana, Nemanja Dincic, classe '98, 202 cm, proveniente da Scafati, del play-guardia Saverio Bartoli, classe 2000, 194 cm, reduce da un buon torneo cadetto con il Cecina e dell’ala Simone Aromando, classe 97, 200 cm, lo scorso anno in forza al Bernareggio in serie B come l’ala-centro bielorussa di formazione italiana Kiryl Tsetserukou, classe 2001, 201 cm.
Considerando lo spessore ed il minutaggio che si portano dietro i più giovani, alcuni dei quali già buoni protagonisti in serie B, si può già cominciare ad ipotizzare una rotazione a dieci. «Diciamo pure di sì», continua Maffezzoli, «e comunque, come sempre, nessuno deve sentirsi titolare a priori. Vorrei una squadra che esprima tutta la motivazione d il desiderio di far bene che porto con me. Ora siamo appunto alla ricerca di tre giocatori, due dei quali destinati peraltro a far parte del quintetto. Diciamo un’ala-centro straniera ed un’ala italiana con punti nelle mani ed una buona esperienza».
E, proprio per quanto riguarda questo ruolo, si sta facendo da alcuni giorni il nome di Alessandro Amici, classe ’91, 200 cm, lo scorso anno a Rieti. Un giocatore che il tecnico conosce bene avendolo avuto con lui durante l’esperienza all’Eurobasket Roma. «Un profilo quanto mai interessante», conclude il coach biancorosso, «dal momento che Amici è un giocatore completo, ha giocato in club importanti ed è in grado di rendersi utile in diverse parti del campo. Fa sicuramente parte, insomma, di quel gruppo di elementi sui quali stiamo muovendo la nostra attenzione». Attenzione, ovviamente, in massima parte puntata verso un centro straniero, sfumata l’ipotesi relativa al centro statunitense Chris Coffey si stanno valutando altre soluzioni.
Giuseppe Rendine
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