Lux Chieti, brusco stop: la corsa si ferma a Rieti

I teatini pagano un avvio da dimenticare e vanno ko dopo tre vittorie di fila
RIETI. Si interrompe bruscamente, dopo tre successi di fila, la corsa della Lux Chieti che esce sconfitta (77-63) dal parquet della Kienergia Rieti al termine di una gara giocata davvero male, sin dalle prime battute, dalla formazione di coach Maffezzoli. Un brutto stop che scaturisce soprattutto da un pessimo approccio alla gara da parte dei biancorossi, ancora privi di Meluzzi, con i padroni di casa che partono in maniera lanciata (9-0) trascinati da un ottimo Pepper (27 punti).
Abulia totale nella Lux, nonostante i richiami dello stesso tecnico teatino, mentre Rieti vola ed affonda su tutte le incertezze difensive di Sorokas e compagni. Chieti non vede il canestro e continua perdere palloni (alla fine saranno ben 20 le palle perse) e la Kienergia fa male da ogni lato. Conseguenziale il pesante passivo (26-8) con il quale si arriva alla prima sirena. Tanti, forse troppi giocatori della Lux appaiono incredibilmente fuori fase mentre sotto i tabelloni imperversa l’ex biancorosso De Laurentiis (21 punti e 34 di valutazione). Stesso copione nella seconda frazione, si continua a sbagliare in maniera clamorosa, Rieti è più che mai in fiducia (fino ad un sin troppo eloquente vantaggio di 45-16) ed inizia a controllare con una certa autorità fino all’intervallo lungo (47-25). A pesare, forse, anche la stanchezza psicologica legata alla tiratissima gara di giovedì sera con Ravenna, fatto sta che la Lux sembra completamente scarica.
Nonostante ciò, al rientro sul parquet, i biancorossi tentano una disperata rimonta aggrappandosi soprattutto al talento di Penny Williams (19 punti e 22 di valutazione). E, nonostante i diversi rimbalzi offensivi concessi ai reatini, la Lux riesce a mettere assieme un buon parziale di 18-27 creando ora qualche apprensione ai lanciatissimi padroni di casa. Difficile, però, risalire la china ma comunque ci si consegna all’ultimo periodo di gioco su un risultato (65-52) che lascia ancora aperta la partita. Anche perché l’intensità difensiva di Chieti comunque migliora e sembra scuotersi con decisione lo stesso Sorokas il quale, dalla lunetta, fissa il risultato su un 65-55 sul quale magari insistere ma che viene immediatamente mortificato da due triple, in rapida successione, di un ispirato Stefanelli (17 punti) e del solito Pepper.
E la gara, praticamente, finisce qui con Rieti che riprende saldamente in mano le redini dell’incontro, anche sfruttando una netta supremazia sotto i tabelloni (39 rimbalzi contro i 28 dei teatini) ed abbassando opportunamente i ritmi per mettere al sicuro la differenza canestri nei confronti diretti considerando il -5 subito nella partita di andata. Non c’è altro.
La sirena finale (77-63) suggella una vittoria importante per la compagine laziale, che risale posizioni in classifica, e chiude un pomeriggio davvero brutto per Chieti, compromesso in massima parte da una prima frazione da incubo. Domenica prossima biancorossi di nuovo di scena al PalaTricalle per affrontare la Stella Azzurra Roma. (r.g.)
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