Lux Chieti, Verona fatale: coach Maffezzoli s’infuria

Altra netta sconfitta dei biancorossi, c’è tanto da rivedere in difesa
VERONA. Niente da fare per la Lux Chieti sul parquet della Tezenis Verona dove arriva un’altra netta sconfitta (87-73) per la formazione biancorossa, costretta a cedere le armi a una delle formazioni meglio attrezzate del campionato di serie A2. Gara sui giusti binari per la compagine veneta sin dalle prime battute; la Lux sotto i tabelloni soffre subito parecchio e non trova assolutamente la via del canestro. Verona, di conseguenza, scappa subito via al suono della prima sirena (18-8) e per i biancorossi che mettono comunque in evidenza un tonico Tsetserukou (19 punti e 17 di valutazione) la strada è decisamente in salita: problemi in cabina di regia, ancora palloni persi, bisogna fare i conti con una giornata decisamente negativa di Meluzzi (3 punti e -7 di valutazione), si vede solo a tratti Jackson e il risultato con il quale si arriva all’intervallo lungo (46-27) appare quanto mai emblematico con i padroni di casa a trovare puntualmente delle facili conclusioni da sotto canestro.
Si sbraccia coach Maffezzoli, evidentemente contrariato, che richiama intanto in panchina lo stesso Jackson, per i biancorossi una cattiva circolazione di palla e troppi tiri forzati ma, nel terzo quarto, c’è comunque un sussulto grazie ad alcune conclusioni dalla lunga distanza da parte di Woldetensae (13 punti e 18 di valutazione) mentre Verona, che sembra limitarsi ad amministrare il vantaggio, accusa un calo di tensione e concede un parziale importante alla generosità della Lux che ora arriva in rincorsa (66-53) al via dell’ultimo periodo. Si cerca di rientrare in qualche modo in partita, insomma, ma ora la formazione di coach Ramagli è sicuramente più attenta.
Alza l’intensità difensiva e affonda di nuovo sulle incredibili incertezze di Chieti che riprende a perdere in ogni modo palloni (alla fine se ne conteranno ben 18) continuando al tempo stesso a subire le penetrazioni avversarie sotto canestro. Scintillante il tandem veronese Anderson-Johnson, cerca di dare una scossa ai suoi Amici, ancora un paio di fiammate da parte del giovane Tsetserukou, poi davvero ben poco fino alla sirena finale (87-73) e tante cose da rivedere in casa biancorossa, soprattutto sotto l’aspetto difensivo, alla vigilia di un doppio impegno interno con l’Atlante Eurobasket Roma e l’Umana Chiusi di scena, in rapida successione, nei prossimi due turni sul parquet del PalaTricalle.
«Il nostro campionato, dopo esserci misurati in avvio con formazioni dello spessore di Forlì e Verona, inizia domenica prossima», afferma a fine gara il presidente Gabriele Marchesani, «e bisognerà assolutamente cominciare a fare punti. La sconfitta può starci ma la prestazione di alcuni giocatori, anche questa volta, non mi è piaciuta affatto».
Sulla stessa lunghezza d’onda coach Massimo Maffezzoli che non usa mezzi termini: «Dalla prossima gara mi aspetto ben altro atteggiamento da parte della squadra che ha giocato senz’anima. Non esistono analisi tecniche davanti alla figuraccia che abbiamo rimediato. Abbiamo fatto il contrario di ciò che si era preparato alla vigilia e in questo modo non è possibile affrontare un campionato di tale livello. Al di là di qualsiasi obiettivo che si intende raggiungere. Pessimo l’approccio, poi si è cercato di salvare in qualche modo la faccia. Mi assumo, ovviamente, le mie responsabilità e spero che anche questa gara possa servirci da lezione per i prossimi impegni». (g.r.)
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