Lux, l’impresa non riesce: la capolista Scafati fa festa

28 Febbraio 2022

I biancorossi non entrano in partita e vengono travolti dalla forte Givova

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GIVOVA SCAFATI: Monaldi 13, De Laurentiis 4, Cucci 5, Clarke 22, Ikangi 14,
Ambrosin 8, Parravicini 3, Daniel 4, Rossato 3, Perrino 0, Mobio 4. Allenatore: Rossi

LUX CHIETI: Sims 9, Jackson 8, Bartoli 12, Amici 7, Graziani 4, Meluzzi 6, Klacar 0, Tsetserukou 8, Dincic 4, Cocciaretto 0. Allenatore: Maffezzoli

Arbitri: Martellosio, Miniati, Tarascio
Note: parziali 26-12, 42-22, 70-44, 80-58; Scafati: tiri liberi 11/12, rimbalzi: 38 (9+29), assist 15. Chieti: tiri liberi 12/17, rimbalzi 31 (14+17), assist 7.
SCAFATI
Serata più che storta per la Lux Chieti, travolta da una super Givova Scafati, con il morale altissimo dopo il ciclo di ferro ravvicinato che ha portato a giocare ogni tre giorni. La formazione di casa domina in lungo ed in largo, contro la compagine di coach Maffezzoli che non riesce mai ad entrare in partita e cede di 22 punti. Un divario importantissimo, costruito da Scafati in particolare nel primo tempo, in cui gli uomini di coach Rossi hanno letteralmente surclassato gli avversari. Il prosieguo del match è stata poi una gestione abbastanza tranquilla verso la terza vittoria consecutiva.
Chieti ha confermato i grossi problemi al tiro, dimostrando di essere ancora una volta una squadra dall’attacco asfittico e parecchio confusionaria nel momento cruciale delle partite. Chieti comincia subito male ed infatti l’approccio alla partita di fatto si è rivelato decisivo per il prosieguo del match. Grazie ad un’ottima percentuale da tre e ad una precisione incredibile dalla media e dalla lunga distanza, la Givova riesce subito ad allungare: dopo appena sette minuti infatti la squadra di coach Maffezoli si ritrova a -14 (18-4). È chiaramente un solco incredibile, uno smacco iniziale per la Lux che non riesce a giocarsela.
Chieti prova ad accorciare, ma Scafati non perdona nulla limitando gli errori quasi allo zero. Così il primo quarto è già indicativo: 26-12. Più di un raddoppio nei punti e gli abruzzesi che faticano a rientrare. In particolare, pur fra qualche errore di troppo da parte di Scafati, la Lux non riesce ad approfittarne ed il divario resta ampio. La differenza di valori sul parquet è evidente e i gialloblu, aiutati da Clarke ed una super difesa, chiudono il primo tempo avanti di 22. A Chieti mancano i punti di Sims, ma un po’ di tutta la squadra che neppure dopo l’intervallo lungo si riprende. Nel secondo tempo prosegue la netta supremazia dei padroni di casa. Scafati domina e travolge la difesa abruzzese fin troppo timida. E se non si segna in fase offensiva, per la truppa di coach Maffezzoli si fa dura.
Scafati così riesce a raggiungere il vantaggio massimo di ben 29 punti, col terzo quarto che si chiude con il punteggio di 70-44. Gli ultimi dieci minuti sono di puro garbage time, con coach Rossi che dà spazio a quasi tutto il roster, le rotazioni non aiutano Scafati mentre Chieti – seppur già segnata nella sconfitta – tira fuori un briciolo di orgoglio trovando maggiore continuità e superando, nei dieci minuti, Scafati. Ma non basta per evitare un ko tanto pesante quanto meritato.
A sorpresa, però, coach Maffezzoli trova qualche motivo per cui sorridere: «Faccio i complimenti a Scafati, ha dimostrato di essere una squadra ingiocabile, dominando dall’inizio e meritando la vittoria. Potrò sembrare matto, però io torno a casa con tanti aspetti positivi. Togliendo il primo quarto, abbiamo perso di sei punti. È chiaro che i primi dieci minuti hanno fatto la differenza, siamo andati a sbattere contro la fisicità di Scafati, però dopo abbiamo dimostrato di essere una squadra viva».
Alfonso Esposito