Macalli molla: «Ho chiuso con il calcio»
In Lega Pro arriva il commissario. Giannoccaro nuovo designatore arbitrale
ROMA.
Mario Macalli si è dimesso. Dopo 18 anni alla guida lascia la Lega Pro senza possibilità di tornare nel calcio: «Ho chiuso», dice amaramente. Sullo sfondo una battaglia politica, tecnica, fatta di incarti e fideiussioni. La presa d’atto finale del fatto che la Federcalcio lo aveva scaricato: «Se viene meno la convinzione che qualcosa non quadra è meglio farsi da parte», ha spiegato all’agenzia Italpress. Macalli ha chiuso con il calcio: «Volevo farlo prima», dice con amarezza, «e ho dei rimorsi per questo. Ma quando si ha un impegno bisogna portarlo avanti». Per capire l’amarezza di Macalli bisogna tornare alla mancata assoluzione al Collegio di Garanzia del Coni. Rimasto inibito fino ad agosto, lo scorso 30 giugno Macalli non ha potuto presenziare all’assemblea di Lega che ha bocciato nuovamente il bilancio fermo al 2013/14. Almeno nei numeri, quell’atto ha dimostrato il crollo della maggioranza del duo Macalli-Lotito. Quello era anche l’ultimo giorno utile per presentare le fideiussioni alla Federcalcio per la prossima stagione. E la Lega Pro ne ha pensata un’altra delle sue, che ha molto irritato via Allegri. Perché se fino all’anno scorso le società dovevano produrre 600mila euro a garanzia della stagione, per il 2015-16 questa somma sarà coperta per un terzo dalle Leghe. Una proposta di Lega Pro e Lega B per favorire la liquidità dei club, ma a differenza della Lega di Abodi, che ha prodotto fideiussioni, la Lega di Macalli ha pensato di aprire una linea di credito di 12 milioni (ripartiti a garanzia di tutte le 60 società) presso l’Istituto del Credito Sportivo. Iniziativa bocciata dalla Figc.
Altra novità in Lega Pro il cambio del designatore arbitrale: Roberto Rosetti di Torino ha rinunciato perché intende trasferirsi all’estero. Al suo posto l’ex arbitro Antonio Giannoccaro della sezione Aia di Lecce, ma da tempo residente ad Ascoli.

