Machìn e Brugman dettano legge

3 Ottobre 2018

Gli ultimi cinque minuti non cancellano una grande prestazione del collettivo. In evidenza anche Memushaj e Mancuso

6,5 FIORILLO. Primo tempo pressoché inoperoso, poi all’inizio della ripresa la deviazione che manda il diagonale calciato da Cisco sul palo. Nel finale respinge con i piedi un tentativo in mischia di Trevisan. Incolpevole sul primo gol di Cisco, sul secondo viene messo fuori causa da una deviazione ravvicinata di tacco di Cappelletti.
6,5 Balzano. Una partita di sostanza sulla corsia di destra. Efficace di fase difensiva e diligente quando c’è da spingere.
6,5 gravillon. Per gran parte della gara mette la museruola a chiunque lo affronti. Una diga davanti a Fiorillo a conferma del valore del 20enne difensore francese.
6,5 campagnaro. Una sola incertezza all’inizio della ripresa quando Cisco gli scappa nell’azione chiusa con il palo. Per il resto, l’argentino la fa da padrone regalando le briciole agli avversari.
6 del grosso. Magari poteva respingere quel pallone, dal quale è scaturito il 2-2, diversamente, non centralmente. Chissà. Resta una partita giocata su buoni livelli, anche se nella ripresa soffre un po’ il debuttante Cisco.
6,5 Memushaj. L’albanese è uno dei pilastri del centrocampo che detta legge all’Euganeo per quasi tutta la durata della partita. Corre e sbuffa a sostegno di una linea mediana che gestisce la palla con autorevolezza e disinvoltura.
7 brugman. Si conferma uno specialista dei calci piazzati. Delizioso il destro che indirizza il pallone nel sacco di Merelli e spezza l’equilibrio. Guida la squadra dall’alto della sua cifra tecnica che fa valere nel giro palla e quando c’è da imbeccare qualche incursore. La migliore prestazione stagionale lontano dall’Adriatico-Cornacchia.
7 machìn. Forse il migliore in campo in un crescendo che prende il via dalla trasferta di Brescia nella quale Pillon lo esclude dai titolari. E’ lui che fa compiere il salto di qualità al reparto probabilmente più affidabile del Pescara. All’Euganeo unisce il piede educato a una buona fisicità che mette a frutto nei duelli con i biancoscudati. Recupera tanti palloni senza sprecarli. Diligente e sempre nel vivo della partita. Esce sullo 0-2 ignaro della piega che avrebbe preso la serata.
6 marras. Più quantità che qualità, ma utile alla causa sulla corsia di destra dove si sfianca nel fare sopra e sotto.
6,5 MANCUSO. Conferma di trovarsi a sua agio nel ruolo di centravanti nel 4-3-3 di Pillon. Calcia in porta, attacca la profondità, aiuta i compagni e guadagna tante punizioni. E poi il rigore, quello dello 0-2, trasformato con efficacia.
6 antonucci. Bene, ma non benissimo. L’impegno non gli fa difetto, ma dà sempre la sensazione di un talento non totalmente espresso. E’ giovane e gli va lasciato il tempo di maturare in attesa del salto di qualità che non tarderà ad arrivare.
5,5 capone (dal 21’ st). Quasi mezzora in campo senza lasciare il segno nelle praterie concesse dal Padova. Era lecito attendersi un impatto migliore sulla partita.