Magnaghi gol è il portafortuna del Teramo

14 Gennaio 2020

Quattro delle cinque reti della punta decisive per i successi della squadra di Tedino. E domenica l’Avellino al Bonolis

TERAMO . Il ritorno alla vittoria dopo sei partite e due mesi di astinenza ha restituito un po' di serenità in casa Teramo. Il blitz sul campo della Sicula Leonzio, firmato da Magnaghi, ha permesso ai biancorossi di iniziare con il piede giusto il 2020 e il girone di ritorno, scalando anche due gradini (dal decimo all'ottavo posto) in zona play off. All'orizzonte ci sono adesso due partite di fila al Bonolis: domenica, alle 17,30, il Teramo riceverà l'Avellino degli ex Di Paolantonio e Tonti mentre mercoledì 22 gennaio, alle 18,30, arriverà a Piano d'Accio il Catanzaro nel recupero della prima di ritorno. A proposito della sfida contro il Catanzaro, la Lega ha comunicato ieri che verrà trasmessa in diretta su Rai Sport.
Effetto Magnaghi. Quando Simone Magnaghi segna il Teramo vince sempre. O quasi. Quattro delle cinque reti realizzate finora dal 26enne di scuola Atalanta sono infatti coincise con quattro successi della squadra di Tedino. Il gol di domenica che ha mandato ko la Sicula Leonzio – che ieri ha esonerato l’allenatore Giovanni Bucaro, richiamando in panchina Vito Grieco – ha bissato quello del match d'andata (vinto 2-0 dal Diavolo). Le altre vittorie con il timbro di Magnaghi sono arrivate contro la Cavese e la Paganese. L'unico centro ininfluente sul risultato è stato quello contro il Picerno nella sconfitta rimediata dal Teramo per 3-1, lo scorso 10 novembre, e che aveva dato il via alla striscia negativa interrotta in Sicilia. Il ritorno al 4-3-1-2 ha rigenerato Magnaghi, che si è fatto apprezzare anche per il lavoro di sponda a servizio dei compagni. Il numero 9 biancorosso spera di arrivare in doppia cifra per la prima volta in carriera e di spingere il Teramo verso il miglior piazzamento possibile nei play off. In questi mesi Magnaghi si giocherà il suo futuro, essendo l'unico giocatore della rosa ad essere stato preso in prestito (con diritto di riscatto) dal Pordenone.
Il mercato. Le strade tra il Teramo e il trequartista Simone Minelli potrebbero presto dividersi. Il 23enne di scuola Fiorentina, rimasto in panchina con la Sicula Leonzio dopo essere stato provato al fianco di Magnaghi nei giorni che hanno preceduto la trasferta siciliana, reclama spazio e starebbe meditando di cambiare aria. Sul piede di partenza (in prestito?) c'è sempre l'attaccante Pietro Cianci. Potrebbe invece restare Riccardo Martignago: il Teramo non vuole svalutare dopo pochi mesi l'investimento fatto in estate sull'ex punta dell'Albissola. In entrata si attendono novità dalla caccia al terzino sinistro. Per il reparto avanzato circola di nuovo il nome di Nicola Citro, 30enne del Frosinone, ma i costi elevati dell'operazione e la perplessità del giocatore a scendere di categoria rendono complicato il discorso.
Effetto-tifosi. Gli stadi della serie C si riempiono sempre di più, nonostante gli orari talvolta scomodi. Il numero degli spettatori nella terza serie nazionale è in forte crescita. In totale, da una prima stima effettuata, nel girone di andata del campionato di C il totale dei 3 gironi ha registrato 1.536.152 spettatori a fronte dei 944.858 della stagione passata, con un aumento del 63%. In particolare, il dato che è quasi raddoppiato, rispetto allo scorso campionato, è stato il numero dei tifosi sugli spalti del girone C con oltre 683.000 spettatori. In una classifica speciale, dedicata alle presenze negli stadi di C, spicca il primo posto nel girone A del Novara con 38.504; sul primo gradino del podio per il girone B c'è il Cesena, con 91.249 spettatori, mentre per il girone C il primato di pubblico spetta alla Ternana, con 115.422, seguita dal Bari con 114.894. Molto significativo il dato relativo alla media spettatori che è schizzata a 2.820 tifosi presenti ad ogni match, con un aumento rispetto alla scorsa stagione del 56%.
Gaetano Lombardino
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