Maio: Virtus spettacolare D’Aversa: solo noi in campo

18 Gennaio 2015

Il tecnico: «Monachello con lo spirito giusto. Grossi e Gatto grandi giocatori» E su Thiam spedito in tribuna spiega: «E’ tornato in ritardo dal Senegal»

LANCIANO. «E’ stata una delle partite più belle della Virtus viste al Biondi». «Siamo ripartiti nel migliore dei modi. I ragazzi hanno fatto una partita spettacolare. Si è vista una sola squadra in campo». Sono i commenti rispettivamente del vice presidente rossonero Guglielmo Maio e del mister Roberto D’Aversa dopo il fischio finale che ha sancito la netta vittoria della Virtus sul Catania. Una Virtus spumeggiante e spettacolare che ha fatto inchinare un Catania dai grandi nomi ma senza anima. «E’ sempre una soddisfazione enorme vincere contro il Catania», ha detto Maio, «contro una squadra che ha una rosa importante ma che non è “servita” contro una Virtus che ha fatto una grande prestazione. E’ stata una delle più belle partite viste al Biondi per me, una partita sontuosa da parte di tutti i ragazzi». Elogi e complimenti sempre, però, tenendo i piedi per terra. «La classifica fa piacere vederla», ha aggiunto il vicepresidente, «ma il nostro obiettivo è la salvezza. E divertirci. E la cosa bella è che ci si diverte davvero nel vedere la Virtus. Il mercato? Sinceramente ad oggi guardando i reparti non saprei dove intervenire». Un'idea ce l’ha mister D’Aversa che ha ribadito: «Dobbiamo prima recuperare Cerri, Paghera, Turchi e Amenta, poi in uscita c’è De Vita, un esterno farebbe comodo».

E i nomi sono quelli di Elio De Silvestro, esterno del Carpi e di Doudou Mangni, attaccante classe 1993 del Latina ma di proprietà dell'Atalanta. I giocatori già in estate erano nel mirino rossonero. Mercato che viaggia parallelamente al campionato ripreso dalla Virtus nel migliore dei modi. «All’inizio, dopo le due occasioni divorate da Gatto mi è sembrato di rivivere i fantasmi dell’andata (tante occasioni da gol, sprecate ndc)», ha ammesso D’Aversa, «poi, però, i ragazzi hanno macinato gioco e palle gol ed è arrivata una vittoria più che meritata. Si è vista una sola squadra in campo. Siamo ripartiti bene segno che si è lavorato nel modo giusto anche in questa pausa».

Una partita che la Virtus ha preparato un po’ alla cieca. «Avevamo diverse incognite, nel modulo che avrebbe adottato il Catania, 4-4-2 o 4-3-1-2, nei giocatori, ma i miei collaboratori hanno fatto un ottimo lavoro visto che sono mancato due giorni».

Monachello, Grossi e Gatto in gol. «Non amo parlare dei singoli che escono grazie al gruppo», ha precisato D’Aversa, «Monachello è arrivato a Lanciano con lo spirito giusto per dimostrare il suo valore. Grossi all’inizio ha patito la mancata preparazione, ma sapevo che è un grande giocatore come Leonardo(Gatto). Ma ripeto dietro di loro c’è il gruppo che deve continuare a lavorare».

Una partenza però priva di Thiam. Il senegalese per scelta tecnica è stato mandato in tribuna. «Doveva partire per il Senegal a fine dicembre e abbiamo fatto un accordo», ha spiegato il mister, «poteva rientrare il 7 gennaio, due giorni dopo gli altri, ma non doveva andare oltre, altrimenti non lo avrei utilizzato col Catania. Per problemi con il passaporto è rientrato l’11 gennaio e quindi ho mantenuto fede all’accordo. Devo tutelare il gruppo».

Unica nota stonata è stata l’espulsione di Bacinovic. «Lui che ha bisogno di giocare con continuità, non si può permettere un errore del genere», ha precisato il tecnico. Un errore che peserà contro il Modena visto che il Lanciano dovrà fare a meno anche di Paghera. Ma c’è Agazzi pronto a tenere le redini del centrocampo. Da valutare poi le condizioni di Monachello per la botta in testa rimediata contro Spolli. Ad avere la peggio è stato il giocatore del Catania – che è in silenzio stampa – che è stato portato in ospedale per accertamenti per una sospetta commozione cerebrale.

Teresa Di Rocco

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