Malagò, appello al Governo «Tifosi anche in altri sport»

15 Aprile 2021

Effetto domino dopo l’ok al pubblico sugli spalti agli Europei di calcio di giugno  Oltre alla serie A, il Coni chiede il via libera agli spettatori per basket e volley

ROMA. L’ok del Governo a concedere almeno il 25% della capienza dell’Olimpico per le quattro partite che ospiterà di Euro 2020 ha creato l’atteso effetto domino, e non solo nello sport. Tutti auspicano aperture, e le prime a richiamarsi al «segnale positivo» che arriva dal calcio sono la serie A e le altre principali discipline, dalla pallavolo che sta per ospitare le finali Champions al basket. «Sono sicuro che il Governo considererà l’istanza» di tutto il movimento sportivo per un «ulteriore segno di speranza» verso le aperture che tutti auspicano, ha detto il presidente del Coni Giovanni Malagò, raccogliendo l’appello congiunto di federbasket e federpallavolo. Dai campionati di pallacanestro alle palestre e piscine per amatori, tutti aspettano il segnale. Il Governo nella prossima settimana si appresta a definire protocolli, priorità e tempistiche, ma la questione pubblico negli stadi o negli impianti non sembra così direttamente connessa all’Europeo. Il sì dell’Esecutivo a una quota di pubblico all’Olimpico a cominciare dall’11 giugno è stato dato per un evento al via tra due mesi, sotto l’egida di un’organizzazione internazionale.
L’Uefa, che altrimenti avrebbe tolto la sua quota di Europeo all’Italia, ratificherà lunedì le sedi ma già oggi ha «pienamente confermato» Roma, come era emerso con la lettera di Vezzali, come città ospitante degli Europei. L’incertezza ora si concentra su Bilbao (Spagna), Dublino (Irlanda) e Monaco (Germania). Queste tre città, tra le 12 inizialmente selezionate, dovranno dare una risposta entro il 19 aprile. Il via libera ha spinto Gianni Petrucci e Giuseppe Manfredi - presidenti delle federazione di pallacanestro e pallavolo - a chiedere con un appello congiunto «analogo provvedimento per le due discipline che rappresentano tra gli sport di squadra le più importanti realtà dopo il calcio». I due dirigenti riconoscono che «l’autorizzazione ricevuta dalla Figc rappresenti un segnale di speranza per l’intero movimento sportivo nazionale», ma sottolineano come «per pallavolo e pallacanestro poter contare sull’affetto e sulla presenza del pubblico sia una condizione ormai indispensabile, seppure con le dovute garanzie, per programmare una ripartenza che assuma i connotati di un segnale concreto di ritorno alla normalità».
Il presidente della Figc Gabriele Gravina, intanto, ha incontrato a Palazzo Chigi il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Roberto Garofoli. Sul tavolo i principali temi del calcio nell’epoca della pandemia, dai protocolli ai sostegni al settore. Sempre Gravina oggi vedrà Valentina Vezzali, sottosegretario con delega allo sport. La serie A ha chiesto che anche per il campionato, nelle sue giornate finali, si desse un segnale con piccole quote di spettatori. La Lega chiede subito 1000 spettatori e poi, per le ultime giornate di campionato (che chiude il 23 maggio), 15.000 come gli Europei, in modo da fare da apripista per le gare di giugno.
Angelo Caradonna