Malagò: «L’Abruzzo terra di campioni»

Il presidente del Coni al PalaSantaFilomena all’inaugurazione della Casa della Pallamano: «Una scommessa vinta»
CHIETI. Un taglio del nastro è sempre qualcosa di emozionante. Se quel taglio lo fa il numero uno dello sport italiano, allora c’è il profumo del grande evento e dell’inaugurazione a cinque stelle. Il presidente del Coni Giovanni Malagò ha speso parole importanti per la nuova casa della pallamano, quel PalaSantaFilomena di Chieti scelto dalla federazione come base per costruire in Abruzzo il nuovo futuro di questo sport. Con il sorriso ancora stampato sul volto per la splendida Olimpiade che si è chiusa da qualche settimana e per le tantissime medaglie che stanno arrivando in queste ore da Tokyo con la Paralimpiade, Giovanni Malagò parla della scelta vincente di realizzare la casa della pallamano in Abruzzo.
La Casa della Pallamano. Una struttura prestigiosa realizzata con un gran savoir-faire da parte dell’organizzazione al punto che quando superi l’ingresso ti sembra di essere ad un evento internazionale del Cio per quanto sia curato ogni minimo dettaglio. E la cosa non è sfuggita al presidente del Coni Giovanni Malagò. «Non è un caso che siamo qui a Chieti perché se andate a vedere le foto di questo impianto non dieci anni fa, ma pochi mesi fa e lo confrontate con quello che c’è oggi e che possiamo ammirare tutti insieme, vi rendete conto che la fiducia che è stata data a Chieti, all’Abruzzo dalla federazione è stata ripagata in modo esemplare perché è impressionante vedere cosa si sia realizzato in così poco tempo. Una di quelle scommesse perfettamente riuscite».
Terra di campioni. Siamo in Abruzzo e il presidente del Coni Giovanni Malagò sottolinea quanto gli sportivi abruzzesi siano di primissimo livello e quanto la nostra regione sia centrale nell’economia dello sport nazionale. «L’Abruzzo ha una storia e una tradizione nello sport che è quasi unica. Si può fare tutto, in un raggio di pochi chilometri c’è un concentrato di opportunità e di manifestazioni incredibile. C’è la volontà forte in Abruzzo di investire e di interpretare al meglio le aspettative della popolazione verso lo sport e questo sta succedendo. Noi ne siamo molto orgogliosi». Malagò risponde con piacere alle domande sugli atleti che hanno vissuto una bella esperienza a cinque cerchi. E nell’atletica dei miracoli e delle medaglie d’oro (5), si è distinta anche la nostra Gaia Sabbatini.«È una storia bellissima da raccontare, come lo è lei come persona. L’ho chiamata dopo che aveva vinto l’Europeo con quelle braccia alzate e soprattutto con lo sguardo al cielo per il papà. È migliorata, è cresciuta, ora però viene il difficile. Puoi essere la prima in Italia e tra le protagoniste in Europa, ma sappiamo bene quanto sia difficile l’atletica a livello internazionale, soprattutto il mezzofondo. Noi Gaia la seguiamo molto, gli faccio i complimenti per tutto quello che sta facendo».
Il basket a Tokyo ha fatto sognare, peccato che qualche canestro in quel finale contro la Francia non sia voluto entrare, ma è impossibile non sottolineare le prestazioni di Simone Fontecchio e Giampaolo Ricci. «Li ho seguiti, sono stato sempre con loro. Ricci ha la possibilità a Milano di confrontarsi con l’Eurolega, Fontecchio ha fatto un’Olimpiade straordinaria non ci sono dubbi. Ma su questo potete parlare con il presidente Marco Marsilio che è un grande esperto di basket». La mixed zone si ferma per un attimo e c’è spazio per l’abbraccio tra i due presidenti ma il governatore Marsilio glissa con il sorriso sulla pallacanestro e spende parole importanti sulla nuova struttura dedicata alla pallamano a Chieti. «È qualcosa di veramente importante per far crescere lo sport in Abruzzo e in Italia. Questa è una disciplina ancora poco praticata e spero che questa iniziativa possa dare una spinta per favorire la diffusione della pallamano che è davvero bella».
Tokyo azzurra. A Tokyo in queste ore l’Italia sta facendo il pieno di medaglie e il presidente Malagò ha sottolineato quanto sia importante la paralimpiade per il Coni e per lo sport in generale. «Stiamo ottenendo dei risultati clamorosi, mi sento spesso con Pancalli e con alcuni atleti che sono a Tokyo ma permettetemi di dire una cosa dal profondo del cuore. Vanno bene le medaglie, ma io vorrei che tutti gli atleti che stanno partecipando venissero premiati».
Una battuta il presidente Malagò la spende anche sull’Italia di Verratti, impegnata nelle qualificazioni per i mondiali del Qatar. «Dopo la partita con la Bulgaria ho sentito la sera tardi il presidente Gravina e il tecnico Mancini. Peccato che non sia arrivata la vittoria ma è comunque il trentacinquesimo risultato utile. E poi vi dico una cosa: a me come ha giocato l’Italia è piaciuto davvero molto». Il presidente Malagò è una star nella nuova casa della pallamano, firma autografi e non dice mai no alle richieste di foto. Non poteva essere diversamente dopo un’Olimpiade che ha lanciato l’Italia nell’élite dello sport mondiale. Con quei 100 metri vinti che tutti, ma proprio tutti ci invidiano.
Enrico Giancarli

