Malagò: la Kostner? Avrei fatto lo stesso

18 Dicembre 2014

Doping, il presidente Coni sulla pattinatrice che ha coperto l’ex fidanzato Schwazer

ROMA. «Io ho espresso solidarietà, ma è una parola paradossalmente riduttiva, io sono tra l’incudine e il martello: da una parte c’è infatti la mia anima istituzionale, la mia figura di presidente del Coni e non posso che prendere atto di quello che la giustizia sportiva ha, al momento, dovuto applicare perché ci sono leggi che sono molto chiare per chi si ritiene che abbia commesso un certo tipo di comportamento».

Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a margine del tradizionale incontro di fine anno delle Fiamme Gialle, che si è svolto al Tempio di Adriano, rispondendo in questo modo a chi gli chiedeva un commento sulla vicenda di Carolina Kostner per cui sono stati chiesti quattro anni e tre mesi di squalifica per aver coperto il suo allora fidanzato Alex Schwazer, risultato positivo prima dei Giochi di Londra e che, paradossalmente, rischia molto meno della sua ex fidanzata, in quanto l’olimpionico ha chiesto il patteggiamento di 8 mesi in accordo con la procura del Coni. Richiesta che molto probabilmente verrà accolta e che permetterà al maratoneta azzurro di partecipare alle Olimpiadi di Rio 2016.

«Non so se questo è vero», ha aggiunto Malagò riguardo alla richiesta di squalifica per la Kostner, «l’altra parte di me stesso è vicina a Carolina, sono amico di Carolina, le voglio bene e glielo vorrò per tutta la vita. Cosa avrei fatto al suo posto? Probabilmente avrei fatto lo stesso. Io faccio un grande tifo per lei e, senza creare problemi, le norme esistenti – forse scritte male o pensate da qualcuno nel modo sbagliato – onestamente la penalizzano».