Maldini e Massara sono fuori dal Milan

Manca solo l’ufficialità del divorzio dopo l’incontro tra i due dirigenti e la proprietà. Non è in discussione la conferma di Pioli
MILANO. La notizia, clamorosa, ha preso corpo in serata, e a breve dovrebbe diventare ufficiale: Paolo Maldini e Frederic Massara se ne vanno dal Milan. O meglio, il proprietario Gerry Cardinale, di fatto, li ha messi alla porta. L’incontro tra le parti, nella mattinata di ieri, sarebbe stato breve e particolarmente teso, al termine del quale il numero uno di Red Bird avrebbe comunicato ai due dirigenti l’intenzione di non proseguire più insieme. Il motivo principale starebbe nell’insoddisfazione della proprietà per l’ultima campagna acquisti, con la spesa, risultata fallimentare, dei 35 milioni per portare De Ketelaere a Milano, ma anche per l’operazione Origi, uno dei grandi flop della stagione. Nonostante la semifinale di Champions, inoltre, la proprietà giudica insoddisfacente l’andamento in campionato, con la qualificazione alla prossima edizione della Champions League ottenuta soltanto grazie alla penalizzazione inflitta alla Juventus. Che i rapporti non fossero idilliaci lo si era capito da tempo: un anno fa, infatti, Maldini e Massara avevano dovuto attendere tutto il mese di giugno prima di vedersi rinnovati i rispettivi contratti fino al 2024, nonostante uno scudetto appena conquistato. Maldini, in particolare, reclamava maggiore libertà sul mercato (ogni nuovo acquisto è passato sotto il severo vaglio americano) e un budget più ampio, avendo a più riprese fatto notare come la rosa non fosse all’altezza di poter competere su più fronti. Dalle voci che filtrano da Casa Milan non ci sarebbe margine per un riavvicinamento, tanto che già nelle prossime ore potrebbe arrivare la comunicazione ufficiale del club. In tutto questo l’unica posizione al momento salda è quella di Stefano Pioli, il cui lavoro è stato apprezzato dallo stesso Cardinale. La gestione del mercato dovrebbe essere affidata all’amministratore delegato Giorgio Furlani (uomo voluto da Red Bird) e all’attuale capo dello scouting Geoffrey Moncada, cui spetterà il compito di organizzare e portare avanti la prossima campagna acquisti. Un ribaltone shock che con il passare delle ore ha creato clamore sui social da parte dei tifosi milanisti, increduli di fronte alla notizia, con la curva che non più tardi di domenica sera, durante la partita contro il Verona, aveva già indicato la propria posizione (esibendo lo striscione «Un’altra stagione è passata. È ora di mercato. Vogliamo il salto di qualità»).
Igli Tare lascia la Lazio dopo 18 anni spesi tra campo e scrivania: l'ormai ex ds biancoceleste lo ha annunciato con un comunicato. Al suo posto Angelo Fabiani promosso dal ruolo che ora sta svolgendo per la Lazio Women e la Lazio Primavera. Avanti con Thiago Motta: è questo il messaggio che fa filtrare il Bologna al termine di una giornata di incontri in società. Mauro German Camoranesi riparte da Malta. Il 46enne argentino, ex giocatore della Juve, è stato annunciato come nuovo allenatore del Floriana.
Messi torna al Barcellona? Nel Barcellona si riaccendono le speranze per un ritorno di Leo Messi. Ieri il padre ed agente dell’argentino, Jorge, era nella città catalana e si è recato nella residenza del presidente del club, Joan Laporta. Messi senior non si è sbilanciato pur senza chiudere all'ipotesi del ritorno del figlio, a differenza di quanto avveniva negli scorsi mesi. «Certo che gli piacerebbe tornare: è la sua opzione preferita. Vedremo». Di certo, l’argentino lascerà il Paris Saint Germain che presto annuncerà gli ingaggi di Marco Asensio e Manuel Ugarte: il 27enne spagnolo arriva a parametro zero dal Real Madrid, dovrebbe firmare un contratto di 4-5 anni, mentre il centrocampista uruguaiano, 22 anni, si legherà con un quinquennale a poco più di 3 milioni a stagione al Psg che verserà allo Sporting Lisbona i 60 milioni della clausola rescissoria. Sfuma Nacho all’Inter: il difensore rinnova con il Real Madrid.
Angelo Caradonna

