Male Kastanos, Fiorillo evita il peggio
Bene soltanto Machìn per un tempo, per il resto tutti i biancazzurri dietro la lavagna in una notte da dimenticare
6 FIORILLO. Se il Pescara non prende un’imbarcata lo deve al portiere che limita il passivo. Viene spesso chiamato in causa dai rossoblù. Lui in un paio di occasioni non è proprio ineccepibile sulle respinte, ma il più delle volte è efficace. Altri tre gol al passivo; per la sesta volta in altrettante partite viene trafitto. Attorno a lui c’è qualcosa che non va.
5 zappa. A Cittadella aveva destato una buona impressione, questa volta finisce tramortito nella serata storta di tutta la squadra.
5 bettella. Si soffre lì in mezzo. Il ragazzino all’inizio salva su Simy un gol praticamente già fatto; poi va in confusione. Spesso in balia dei calabresi che sono sempre pericolosi.
5 campagnaro. Anche il 39enne argentino va in affanno nella notte della figuraccia biancazzurra. Questa volta l’esperienza non basta per limitare il gap contro avversari che sembrano possedere una marcia in più.
5 del grosso. Viene ripescato nella notte della disfatta. Non c’è verso di salvarsi nemmeno per il 36enne terzino giuliese dal naufragio biancazzurro. La barca fa acqua da tutte le parti, non è un problema di singolo.
5 memushaj. Torna titolare dopo la panchina iniziale di Cittadella. E soffre tremendamente in mezzo al campo. La squadra è lunga e i centrocampisti fanno tanta fatica. Corrono spesso a vuoto, in balia degli avversari.
4,5 kastanos. È il regista di una squadra confusa e incapace di produrre gioco. Non è un play di ruolo, è adattato. E si vede chiaramente. Non difende e non illumina la manovra. Solo una conclusione dalla distanza, per il resto buio pesto.
6 machìn. Per un tempo si mette la squadra sulle spalle, cercando di scuoterla dal torpore. Si inventa un assist al bacio per Maniero in area, si dimena cercando di trascinare i compagni e, dulcis in fundo, con un gran destro dal limite prende l’incrocio dei pali. Nella ripresa, è un po’ meno lucido, ma comunque ci mette l’anima.
5 galano. Fa scena muta. È lì, al 12’, a depositare la palla in rete sulla respinta di Cordaz su Maniero, ma è in fuorigioco. Si tratta dell’unico lampo in una serata da dimenticare in fretta: per lui e per la squadra. Poco servito e comunque mai in grado di mettersi in luce. Finisce anche lui schiacciato nel grigiore generale. Anche se uno come il Robben di Puglia qualcosa può sempre inventarsi e toglierlo dal campo dopo 45’ incolori non è sembrata una scelta brillante.
5 di grazia(dal 1’ st). Non entra mai in partita. Mai efficace, spesso sterile.
5 maniero. Un’unica opportunità, all’inizio. Lui prende la porta su assist di Machìn, al 12’, ma Cordaz gli nega la gioia del gol. Purtroppo per lui, la squadra non gioca e non gli arrivano palloni giocabili in area. Resta a guardare in mezzo ai difensori calabresi.
5 Brunori (dal 22’ st). Entra con la squadra ormai in disarmo. Nulla può per cercare di rovesciare il dominio del Crotone.
5 cisco. Parte a sinistra, poi, nella ripresa, si sposta a destra. Non è serata nemmeno per lui.
5 zappa. A Cittadella aveva destato una buona impressione, questa volta finisce tramortito nella serata storta di tutta la squadra.
5 bettella. Si soffre lì in mezzo. Il ragazzino all’inizio salva su Simy un gol praticamente già fatto; poi va in confusione. Spesso in balia dei calabresi che sono sempre pericolosi.
5 campagnaro. Anche il 39enne argentino va in affanno nella notte della figuraccia biancazzurra. Questa volta l’esperienza non basta per limitare il gap contro avversari che sembrano possedere una marcia in più.
5 del grosso. Viene ripescato nella notte della disfatta. Non c’è verso di salvarsi nemmeno per il 36enne terzino giuliese dal naufragio biancazzurro. La barca fa acqua da tutte le parti, non è un problema di singolo.
5 memushaj. Torna titolare dopo la panchina iniziale di Cittadella. E soffre tremendamente in mezzo al campo. La squadra è lunga e i centrocampisti fanno tanta fatica. Corrono spesso a vuoto, in balia degli avversari.
4,5 kastanos. È il regista di una squadra confusa e incapace di produrre gioco. Non è un play di ruolo, è adattato. E si vede chiaramente. Non difende e non illumina la manovra. Solo una conclusione dalla distanza, per il resto buio pesto.
6 machìn. Per un tempo si mette la squadra sulle spalle, cercando di scuoterla dal torpore. Si inventa un assist al bacio per Maniero in area, si dimena cercando di trascinare i compagni e, dulcis in fundo, con un gran destro dal limite prende l’incrocio dei pali. Nella ripresa, è un po’ meno lucido, ma comunque ci mette l’anima.
5 galano. Fa scena muta. È lì, al 12’, a depositare la palla in rete sulla respinta di Cordaz su Maniero, ma è in fuorigioco. Si tratta dell’unico lampo in una serata da dimenticare in fretta: per lui e per la squadra. Poco servito e comunque mai in grado di mettersi in luce. Finisce anche lui schiacciato nel grigiore generale. Anche se uno come il Robben di Puglia qualcosa può sempre inventarsi e toglierlo dal campo dopo 45’ incolori non è sembrata una scelta brillante.
5 di grazia(dal 1’ st). Non entra mai in partita. Mai efficace, spesso sterile.
5 maniero. Un’unica opportunità, all’inizio. Lui prende la porta su assist di Machìn, al 12’, ma Cordaz gli nega la gioia del gol. Purtroppo per lui, la squadra non gioca e non gli arrivano palloni giocabili in area. Resta a guardare in mezzo ai difensori calabresi.
5 Brunori (dal 22’ st). Entra con la squadra ormai in disarmo. Nulla può per cercare di rovesciare il dominio del Crotone.
5 cisco. Parte a sinistra, poi, nella ripresa, si sposta a destra. Non è serata nemmeno per lui.

