Maloku e Delli Carri, ecco i rinforzi fatti in casa

Il terzino e il difensore della Primavera rischiano di esordire contro il Napoli Oddo è rimasto colpito dai due baby, specie dal figlio d’arte non ancora 18enne
PESCARA. Dovranno ringraziare gli infortunati. Delle disgrazie altrui, potrebbero beneficiarne i due ragazzini terribili. Leonardo Maloku e Filippo Delli Carri sono pronti per il grande salto in serie A. Terzino il primo, difensore centrale il secondo, che assieme sfiorano i 35 anni, l’età di Guglielmo Stendardo.
Maloku, terzino destro di origini albanesi, anche se vive in Italia da diversi anni, esattamente a Pineto dove da tanto tempo i suoi genitori risiedono. Il classe 1998 inizia a tirare i primi calci al pallone nella squadra del suo paese e quest'anno ha firmato un quinquennale con il Delfino. È nel giro della Prima squadra da questa stagione e ha vestito la maglia della Nazionale albanese Under 17 e 19. Come caratteristiche è un mix tra Matteo Darmian del Manchester United e Mattia De Sciglio del Milan.
È un difensore di fascia dotato di grande dinamicità e potrebbe essere lanciato da Massimo Oddo, domani, al San Paolo. Ha già collezionato qualche panchina in coppa Italia e spera di ritagliarsi un po’ di spazio contro il Napoli.
Filippo Delli Carri, invece, è un roccioso difensore figlio d'arte. Suo padre, Daniele, è stato difensore e ds del Pescara, fisico possente (1.91, per 77 kg). Come Maloku, è andato in panchina contro l’Atalanta nella gara di coppa Italia e ha respirato l’aria della serie A, a Palermo, quando per la prima volta è stato convocato da Oddo.
Delli Carri, classe 1999, è un grado di giocare anche sulla fascia destra. Il figlio d’arte ha forza, intelligenza tattica e grinta da vendere. Cura l’alimentazione e il suo stile di vita in modo maniacale e, nonostante non abbia ancora compiuto 18 anni, mostra una maturità diversa rispetto ai suoi coetanei.
È un computer e memorizza tutti i movimenti che i suoi allenatori gli insegnano. Massimo Oddo, dopo l’amichevole con il Teramo, è rimasto molto colpito dal 17enne, che, per caratteristiche, fa pensare a Godin dell'Atletico Madrid.
Contro il Teramo, giovedì, ha giocato con una sicurezza e disinvoltura da veterano, lasciando di stucco i tanti addetti ai lavori presenti sugli spalti del Poggio degli Ulivi.
Oddo sta facendo dei ragionamenti sul possibile esordio dei due baby, che comunque andranno in panchina e potrebbero avere buone possibilità di assaggiare l’erba del San Paolo a partita in corso.
Sono diversi, quest’anno, gli elementi della Primavera allenata da Davide Ruscitti “reclutati” dalla Prima squadra. Molti di questi hanno anche collezionato alcune panchine. Oltre a Leonardo Maloku e Filippo Delli Carri, c’è Ferdinando del Sole, trequartista, ma può fare anche l'esterno d'attacco e la seconda punta, che è nel giro delle Nazionali giovanili e il Pescara lo ha blindato con un contratto fino al 2021. Ci sono poi l’imponente difensore Stefano Forte, l’attaccante Simone Mancini e il centrocampista Piermarco D’Angelo.
Senza dimenticare Francesco Mele, ex capitano della Primavera, passato qualche giorno fa a titolo definitivo al Torino e Mamadu Koulibaly, stella della squadra di Ruscitti.
(l.d.m.)
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